Formazione terziaria professionalizzante. ITS Moda di Fermo ai vertici nazionali

Fermo 2 maggio.- “Primi a livello nazionale per il settore moda e primi nelle Marche con i nostri corsi. Ora, grazie alla premialità del Ministero dell’Istruzione, potremo migliorare ancora la nostra offerta formativa”. Andrea Santori, presidente della Fondazione ITS che ha sede a Fermo, è soddisfatto. Il viaggio di ritorno da Roma, dove il sottosegretario all’istruzione Gabriele Toccafondi ha presentato i risultati del Monitoraggio nazionale 2018 sulla formazione Terziaria Professionalizzante non universitaria erogata dagli Istituti Tecnici Superiori, è stato gratificante.

IL QUADRO

Nelle Marche sono presenti 4 ITS, 1 nell’Area Efficienza Energetica, 1 nell’Area Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali – Turismo e 2 nell’Area Nuove tecnologie per il Made in Italy. Questi ultimi sono attivi nell’ambito Servizi alle imprese e nel Sistema Moda. L’Istituto di Fermo è primo, anche nel 2018, con una valutazione di 83,82 punti su 100. Quello di Ancona si ferma a 42,49, mentre Recanati, che ha due indirizzi, con uno ottiene la premialità raggiungendo 74,55 punti, mentre con il secondo si ferma a 42,43.

A livello nazionale, l’ITS Tecnico superiore per la qualità e l’innovazione nella progettazione e produzione delle calzature di Fermo si colloca al quindicesimo posto su 113 corsi ed è il primo in ambito moda a livello di produzione, numerosi sono invece gli ITS collegati al Made in Italy e alla meccanica o al marketing. I percorsi hanno una durata biennale o triennale (4/6 semestri – per un totale di 1800/2000 ore), lo stage è obbligatorio per il 30% delle ore complessive e almeno il 50% dei docenti proviene dal mondo del lavoro.

I NUMERI NAZIONALI

L’82,5% dei diplomati negli ITS (Istituti Tecnici Superiori) nel corso del 2016 ha trovato lavoro entro un anno dal diploma, nell’87,3% dei casi è in un’area coerente con il percorso concluso: questi i risultati del monitoraggio realizzato dal Miur e dall’Indire, sotto il coordinamento del presidente Giovanni Biondi.

Complessivamente sono stati monitorati, quindi, 2.774 iscritte e iscritti e 113 percorsi erogati da 64 Fondazioni (il 68,82% delle 93 Fondazioni ITS ad oggi costituite).

L’area tecnologica con il maggior numero di percorsi conclusi al 31 dicembre 2016 è quella delle Nuove tecnologie per il Made in Italy con 49 percorsi (43,4%). Seguono la Mobilità sostenibile con 18 percorsi (15,9%), le Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali – Turismo con 15 percorsi (13,3%), l’Efficienza energetica con 13 percorsi (11,5%).  Le diplomate e i diplomati che non hanno trovato lavoro sono 383, di questi 101 si sono iscritti ad un percorso universitario. Quanto alle tipologie di contratto, nel 47,45% dei casi si tratta di contratti a tempo determinato o lavoro autonomo in regime agevolato, nel 29,89% di contratti a tempo indeterminato o lavoro autonomo in regime ordinario e nel 22,65% di contratti di apprendistato.

Commenti

Comments are closed.