Covid, Pfizer non rinnova gli interinali ad Ascoli

Ascoli Piceno 16 ottobre.-  E’ l’effetto covid, bellezza ! Anche la più grande casa farmaceutica del mondo rallenta i suoi ritmi di produzione, a causa dell’impatto sociale ed economico provocato dal panico creato dalla paura della diffusione del coronavirus. La Pfizer sta progettando di non rinnovare entro l’anno 60-70 contratti di lavoro tra interinali ( circa 40) o di altro genere, nel suo sito di Ascoli Piceno. E questo perchè ha progressivamente ridotto i volumi di almeno il 10%. E la situazione si prevede possa peggiorare nei primi mesi del 2021. Il colosso Usa aveva già ceduto la metà dei portafoglio ordini della fabbrica marchigiana ad un altra società. Le prospettive per il prossimo futuro non sono incoraggianti. Anche perchè la multinazionale ha già programmato chiusure di stabilimenti in altre nazioni del mondo. E non è difficile immaginare che anche in Italia il contenimento dei costi o alcune scelte strategiche che potrebbero essere adottate dai vertici del Gruppo farmaceutico, rischiano di comportare effetti negativi su produzione e occupazione. Nessuno se lo augura naturalmente, ma  ancora una volta è  da constatare che questa cosiddetta ‘crisi sanitaria’ globale sta causando danni sempre più grandi. Anche e soprattutto nell’Ascolano, dove gli stabilimenti industriali sono ormai ridotti al lumicino. Qualcuno dovrà pure iniziare a contrastare questa deriva economica e questo allarmismo ingiustificato che sta imballando tutte le filiere produttive locali e nazionali.

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