Virus, morto volontario e dipendente Fileni a Cingoli

Cingoli (Macerata) 20 marzo.- Tra le vittime del coronavirus di ieri, c’è anche un dipendente della Fileni che lavorava nello stabilimento di Cingoli. Si chiamava Marcello ed aveva 58 anni. Molto conosciuto a Monsano e nella Vallesina, per il suo impegno nella Croce Rossa e nella Protezione civile, era stato ricoverato all’ospedale Urbani di jesi, appena mercoledi scorso in terapia intensiva. Ma al lavoro non andava più già da qualche giorno. La sua fine improvvisa e drammatica ha lasciato sgomenti i figli, i familiari e i tanti amici del mondo sociale del volontariato. A quanto si apprende, lavorava in un laboratorio dello stabilimento Fileni insieme ad altri sette dipendenti dell’azienda, che adesso sono stati posti in quarantena dalle autorità sanitarie. C’è da chiedersi però se l’isolamento di soli sette lavoratori sia sufficiente per fare prevenzione in una realtà produttiva che conta 2 mila dipendenti, tra Cingoli e Castelplanio. Nei giorni scorsi l’azienda aveva invitato tutti i suoi operai ed impiegati a continuare a venire a lavorare, garantendo tutte le misure di sicurezza previste ed anche un premio di produzione. Proprio a Cingoli, nel novembre 2018, il Gruppo leader in Italia nella commercializzazione di carni avicole aveva inaugurato un nuovo magazzino, impiegando 40 addetti.

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