Contaminarsi per crescere. Imprese e innovatori a confronto alla Politecnica di Ancona

Ancona 16 maggio. Il mondo delle imprese , della ricerca e dell’innovazione delle Marche si danno appuntamento giovedì 17 maggio ad Ancona a partire dalle ore 15 all’Innovation MarketPlaceDay 2018. Il luogo prescelto per questa  edizione è il Contamination Lab- Facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica,  presso il Polo di Monte Dago

 

“Contaminazione è la parola chiave – ha spiegato Diego Mingarelli, presidente Piccola Industria Confindustria Marche e ideatore dell’evento –  Contaminazione significa mettere a diretto contatto le aziende di manifattura e servizi del territorio regionale con le eccellenze nel campo della ricerca e dell’innovazione presenti all’interno dell’Università Politecnica delle Marche”.

 

Un evento unico che vuole dare la possibilità ad aziende, ricercatori e start up di confrontarsi sulle tendenze in atto in diversi settori: meccanica, sistema abitare, food e fashion. Il pomeriggio inizierà con i saluti di benvenuto del Rettore Longhi e la premiazione dei Progetti Contamination Lab IV edizione.

Seguiranno tre tavoli di lavoro aperti alla partecipazione di imprenditori e ricercatori coordinati da speaker d’eccezione: Cristina Pozzi, Amministratore Delegato e co-fondatrice di Impactscool e autrice del libro Guida (fu)turistica per viaggiatori nel tempo presenzierà al tavolo dedicato alla meccanica; Marco Trombetti, Founder di Pi Campus sarà il coordinatore del tavolo dedicato al Sistema Abitare e Barbara Gasperini, giornalista, autrice tv, blogger ed esperta di Innovazione e digitale sarà keynote speaker al tavolo dedicato al food and fashion.

 

“E’ la prima volta che nella nostra regione le aziende hanno l’occasione di conoscere personalmente in un solo pomeriggio e in un solo luogo i ricercatori dell’università e di interagire in un contesto appositamente creato per favorire il dialogo e il networking – ha concluso Mingarelli. Gli argomenti trattati sono tanti e affascinanti e affrontano temi di frontiera: dall’alimentazione a base di insetti all’abbigliamento hi tech, dall’additive manufacturing ai lieviti applicati alle bevande alcoliche, solo per citarne alcuni”.

 

 

 

 

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