Calvario infinito per gli sfollati del sisma. Casette di Visso senza acqua per gelo e sprechi

Macerata 12 gennaio.-Odissea infinita per gli sfollati delle Marche che vivono nelle casette post-sisma, in particolare nelle zone montane. Stavolta i disagi forti riguardano Visso, nel Maceratese. I residenti del paese che vivono nelle Sae ( foto) si sono svegliati questa mattina senza acqua. Probabilmente a causa delle conseguenze del maltempo e delle nevicate degli ultimi giorni. A confermarlo lo stesso sindaco di Visso, il senatore leghista Giuliano Pazzaglini. Che spiega però : “Il problema ha una duplice causa, la ridotta portata delle sorgenti e gli sprechi notturni. Per la prima non possiamo fare nulla, per i secondi possiamo fare qualcosa tutti.”

E poi aggiunge : “Ieri sera il bottino che alimenta la linea era pieno a metà e all’una, quando sono andato a dormire l’acqua c’era ancora, alle sei, quando mi sono alzato, non c’era più. Visto che con 10 gradi sotto zero ritengo improbabile che sia evaporata nella notte l’unica possibilità che rimane è che i rubinetti siano stati lasciati aperti. Capisco che possa essere una necessità – conclude Pazzaglini- ma facciamolo con intelligenza, non serve lasciare tutti i rubinetti di casa aperti e non serve che siano completamente aperti.” Insomma, per gli sfollati di Visso, semidistrutta dal sisma dell’ottobre 2016, un calvario che continua. Così come per centinaia di altri residenti nelle Sae dell’Ascolano e del Maceratese, che oltre ai difetti di costruzione delle casette – dai pavimenti marci ai tetti con infiltrazioni, alle caldaie esterne che si bloccano per il freddo – devono fare i conti con la neve e il gelo. Come se il maltempo e il ghiaccio non fossero dei fatti normali, d’inverno.. Ma questa è l’Italia.

 

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