Concerti in cantina e aperitivi sul loggione panoramico per Sferisterio 2018 a Macerata

Si rinnova anche per il 2018 la collaborazione tra l’Associazione Arena Sferisterio con IMT (Istituto Marchigiano di Tutela Vini). Grazie ad essa il programma del Macerata Opera Festival si arricchisce di nuove proposte legate al territorio e ai suoi vini, in particolare al Verdicchio dei Castelli di Jesi e al suo 50° anniversario della Doc.
Parliamo dei “Concerti in cantina”- sei appuntamenti nelle cantine più suggestive del territorio per promuovere i vitigni autoctoni, caratteristici della zona e unici per i profumi e il suo carattere. Con tanto di degustazione preceduta da concerti da camera fra le botti e i paesaggi più suggestivi dei colli marchigiani. E poi degli aperitivi in loggione con le DOC marchigiane, che tornano grazie alla collaborazione con Ais (Associazione italiana sommelier) . Per l’occasione , nelle dodici serate d’opera in calendario, nel punto più alto del teatro, da dove si gode il panorama dai Monti Sibillini al Mare Adriatico, 80 ospiti potranno degustare il bianco Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc e il rosso Colli Maceratesi Doc. Infine dell’appuntamento con “Libiamo e danziamo”, che dopo l’ultima rappresentazione della Traviata (11 agosto), vedrà uno speciale evento notturno sul palcoscenico dello Sferisterio, per un originale gran ballo ottocentesco in costumi d’epoca che sarà l’occasione per brindare sempre con i gioielli delle vigne locali.

Tutto questo sarà organizzato perché il legame del MOF con IMT risulta attinente al tema del festival 2018 che è #verdesperanza, pensato dal sovrintendente Luciano Messi, dalla direttrice artistica Barbara Minghetti e dal direttore musicale Francesco Lanzillotta in stretto rapporto con la comunità territoriale. I temi attorno ai quali si snoderà la programmazione artistica della prossima estate sono quelli del verde, dell’ecologia e della sostenibilità, per “un’arte della “speranza” che  operi – si legge in una nota – gettando nuovi semi per un futuro migliore e che intrattenga, fra l’altro, uno stretto rapporto con altre realtà che si occupano di questi temi, dialogando intorno alla sostenibilità tramite l’interazione tra cultura, natura e territorio.”

In quest’ottica sono state scelte le tre opere in scena allo Sferisterio dal 20 luglio al 12 agosto: Il flauto magico di Mozart, L’elisir d’amore di Donizetti e La traviata di Verdi proposte in tre allestimenti che declinano alcuni aspetti specifici del tema, in particolare i quattro elementi naturali. Il capolavoro di Mozart, con l’acqua e il fuoco come elementi della drammaturgia e una nuova idea registica di Graham Vick legata al mondo di oggi, che non mancherà di far discutere; L’elisir d’amore (un vero “Elisir da mare”) si svolge, nell’idea registica di Damiano Michieletto, su una spiaggia, quindi fra sabbia e mare, terra e acqua; La traviata, nella storica produzione di Svoboda, ha la sua maggiore caratteristica nello specchio, uno specchio d’acqua riflettente.
 

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