Mafia: Prefetto Ancona, tenere alta la guardia nelle Marche. Nessun emergenza migranti

 

 

Ancona 8 novembre. “ Occorre tenere alta la guardia nelle Marche sul rischio delle infiltrazioni mafiose sul territorio e nella società. Il livello di attenzione deve restare al massimo, così come per il pericolo del terrorismo.”

Lo afferma il prefetto di Ancona Antonio D’Acunto. Il 26 ottobre scorso durante un convegno sul.Codice degli appalti in vista della ricostruzione post-sisma, alla presenza del presidente ANAC Raffaele Cantone, il Procuratore della Repubblica del capoluogo marchigiano Sergio Sottani aveva lanciato l ‘allarme, sostenendo che le Marche non sono più una regione immune da tutte le forme di criminalità organizzata, e ipotizzando anche un possibile legame tra i recenti crac bancari e la presenza delle mafie.

“Sul caso del default bancario è ancora in corso un inchiesta – precisa il Prefetto D ‘Acunto- che stabilirà  quali siano stati i fatti accaduti e le responsabilita. Di certo la mia idea e che è necessario aumentare l azione di controllo e prevenzione sul territorio per evitare che queste infiltrazioni si ramifichino. E il rischio è alto anche per il fatto che è molto elevato il consumo  di droga nella regione e questo può favorire l interesse della criminalità organizzata per il commercio illegale di sostanze stupefacenti  ad Ancona e in tutta l’area regionale, sfruttando anche il canale marittimo.” A conferma di questo è necessario ricordare che negli ultimi mesi sono stati rinvenuti grandi quantitativi di droga abbandonati sulle spiagge del litorale, in particolare a Porto Recanati e a San Benedetto. Secondo alcuni esperti si tratta di ritrovamenti che fanno pensare ad un traffico sempre più inteso di stupefacenti, via mare dall’Albania, gestito dalle organizzazioni criminali albanesi. Quanto alla questione scottante dei migranti,  il Prefetto D’Acunto sostiene che “non esiste alcun emergenza nelle Marche legata all accoglienza dei profughi e  che la situazione è perfettamente gestibile sia in relazione ai numeri reali che alle distribuzione degli stranieri sul territorio.’

Nelle ultime settimane in alcune province della regione, in particolare nel pesarese e nell Ascolano si erano rinfocolate forti polemiche sul problema in oggetto, in relazione a casi di violenze sessuali e all opposizione di alcune comunità locali come quella di Spinetoli per l accoglienza di altri immigrati nel proprio territorio ( con tanto di proteste pubbliche ).

“Al momento nelle Marche sono 4300 gli stranieri richiedenti- asilo che sono ospitati nelle diverse strutture

– ricorda il Prefetto D’ Acunto – 1200 dei quali nella provincia di Ancona, distribuiti su 30 comuni. Sono dati che dimostrano come non vi siano particolari emergenze, e anzi come il.sistema dell accoglienza diffusa, nella regione stia funzionando senza problemi, grazie anche all accordo tra il Ministero dell Interno e l Anci. Nessuno può dire il contrario’ .

Secondo D Acunto anche il legame tra immigrazione e rischio di attentati terroristici è tutto da dimostrare, e comunque sul fronte della sicurezza l attenzione viene tenuta alta , sia nei punti sensibili come il Porto di Ancona e l aeroporto dorico, sia in luoghi come il centro storico del capoluogo regionale dove sono state installate delle fioriere di dissuasione sul Corso Garibaldi e davanti al Teatro delle Muse.

 

Comments are closed.