Treccani presenta al Caffè Merletti l’Arte contemporanea

Ascoli Piceno– Treccani, nell’immaginario collettivo, a quasi un secolo di distanza dalla sua fondazione, rappresenta ancora oggi l’autorevolezza di un contenuto accreditato e scientificamente certificato.

Dall’impresa imprenditoriale del 1925, tra le due guerre ma non soltanto per questo coraggiosa e lungimirante, alla Biennale di Venezia (2021) di tempo ne è passato, ma non è cambiato il metodo di approccio alla notizia.

 Alla prestigiosa kermesse la Treccani era stata invitata a presentare l’opera in quattro volumi “Arte Contemporanea”, la prima enciclopedia a livello internazionale che prende in esame il “discorso” sull’arte del XX secolo e del ventennio appena trascorso.

 

Pensando ad un giusto contesto, dove inaugurare una serie di eventi collegati all’opera e che seguiranno nei prossimi mesi, Ascoli,  Piazza del Popolo ed il Caffè Meletti, hanno fin da subito rappresentato un paradigma perfetto.

Così l’idea di proporre qualcosa di più ampio di una semplice presentazione, ma di cogliere l’occasione di organizzare una “giornata Treccani“ tutta ascolana, il prossimo 5 giugno.

Nemmeno Longino Carducci, presidente della Caffè Meletti srl è rimasto indenne da questa sorta di “sudditanza” nei confronti del nome Treccani: «Fin da ragazzo ho ricevuto un imprinting di sudditanza psicologica nei confronti della Treccani, sentivo la soggezione, prima del possesso di un meraviglioso strumento di conoscenza.  Credo per merito di mia madre, maestra elementare, che mi indicava come e dove  fare le ricerche per i compiti di scuola.

Oggi, che ho ancora tutti intorno a me i libri della Treccani, sento ancora di più il valore della loro grandezza. Perché  posso fare il confronto tra il  metodo di ricerca che troviamo disponibile su Google – rapido ed efficace, certamente, ma spesso superficiale – e il metodo della ricerca, se vogliamo tradizionale: cercare, trovare ostacoli, tornare indietro, arrivare a soddisfare la sere di sapere».

 

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