Film contro l’aborto fa discutere , Pro Vita contro Bora e Saltamartini

Tolentino (Mc).- Unplanned, ovvero, “non desiderato”, “non pianificato”. Un film che non passa inosservato, quanto meno per le proteste che suscita da parte di chi sostiene che l’aborto sia un “diritto” in ragione del diritto all’autodeterminazione sul proprio corpo. E polemiche le ha suscitate anche nelle Marche, dove la pellicola è stata proiettata ad Ancona prima e Tolentino ieri sera.

Il film Unplanned uscito negli Stati Uniti nel 2019, scatenando contestazioni e vane censure, è stato distribuito un anno fa in Italia dalla Dominus Production by Estpretiosa, tra settembre e ottobre del 2021, e ora ritorna nelle sale cinematografiche marchigiane. Il Multiplex Giometti di Tolentino, ieri 31 ottobre , secondo il Movimento Pro Vita le prenotazioni sono state talmente numerose che il cinematografo ha dovuto aprire ben tre sale, negli orari 20,15 – 20,45 – 21,30, come due sono state le sale aperte per la proiezione ad Ancona, il 30 ottobre.

Per il Movimento Pro Vita e Famiglia ” e’ ora che le coscienze si scuotano e che la gente inizi ad aprire gli occhi su una realtà tanto ovvia quanto negata: nel grembo materno c’è un essere umano, da cui dovrebbe essere facile dedurre che l’aborto volontario è un omicidio.”

manuela bora

Il Movimento critica sia la consigliera regionale Pd Manuela Bora che ha affermato che si tratta di “ideologia” o “convincimento di natura filosofica” ( Consiglio regionale del 25 ottobre 2022, durante l’interpellanza n. 14), sia sul versante opposto della Lega l’assessore  Filippo Saltamartini : “Le sue parole sono quando, chiamato a rispondere all’interpellanza, nel considerare personalmente la legge 194/1978 un “diritto delle donne di disporre del proprio corpo” ossia “il diritto di decidere cosa avviene nel proprio corpo”, specificando subito dopo che l’aborto “non è un diritto, ma il potere di decidere sul proprio corpo”. Affermazioni queste ancor più scandalose di quelle della controparte politica, rappresentata dalla Bora, se si considera l’appartenenza politica “di destra” di Saltamartini, dal quale ci si sarebbe semmai aspettata una difesa a spada tratta della vita del nascituro e di un inalienabile diritto a nascere.”

Non tarderanno certamente repliche, in particolare della consigliera ed ex assessore Manuela Bora, che della libertà delle donne di esprimersi e decidere del proprio corpo ha fatto una vera battaglia politica.

Mt

foto da locandina film

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