Sisma, Antonini a Legnini : “Stabilizzare le stalle per garantire la produzione”

Ascoli. “Stabilizzare le stalle provvisorie nell’area del cratere sismico, ascolano e di altre due province. ” E’ quanto ha chiesto in una nota tecnica al Commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, il nuovo assessore regionale alle agricoltura Andrea Maria Antonini.

In vista dell’arrivo della stagione più rigida e, soprattutto, per venire incontro alle esigenze e alle aspettative dei tantissimi allevatori marchigiani, oltre che per garantire piena continuità di produzione dell’intero indotto, Antonini auspica ” la definizione di un piano generale e condiviso per procedere alla “stabilizzazione delle stalle provvisorie” che insistono nell’area Cratere.”

  Si tratta di un intervento molto atteso, in particolare dagli operatori del Piceno e delle altre 2 province interessate, tenuto conto, non solo delle inevitabili difficoltà legate al periodo invernale ormai alle porte, ma anche alle tante difficoltà congiunturali di questo momento storico.

“Mi preme ribadire la vicinanza e l’interesse da parte della Regione nei riguardi di un versante strategico e di pregio per il tessuto economico e produttivo delle Marche come quello degli allevatori, in special modo dei territori colpiti dal sisma negli anni scorsi – evidenzia l’Assessore Antonini – in totale, sono circa 640 i ricoveri provvisori per animali (bovini – ovini) e alimenti zootecnici (fienili) che necessitano di una adeguata regolamentazione. Il tutto per scongiurare sia l’ipotesi dello smontaggio di tali strutture di emergenza che si sono rivelate assai funzionali e preziose all’indomani dell’emergenza, e al tempo stesso per evitare che il mantenimento delle stesse sia ancora a carico della Pubblica Amministrazione.

Per tale ragione  prosegue l’assessore- in raccordo con i responsabili dell’Amministrazione regionale, ho presentato al Commissario Straordinario Sisma una dettagliata relazione utile per individuare le strategie migliori e più efficaci per risolvere tale questione. Sul tavolo  abbiamo ipotizzato, insieme ai tecnici e ai funzionari del Servizio, una possibile forma di cessione ad ogni azienda assegnataria del modulo (stalla) di emergenza, tenuto conto, naturalmente, dei profili di sostenibilità sul piano urbanistico, paesaggistico, economico”.

 

Comments are closed.