Legambiente : “Tutelare la baia di Portonovo”

Da Legambiente Marche e Circolo Naturalistico il Pungitopo riceviamo e volentieri pubblichiamo :

Ancona.- “Legambiente Marche e il Circolo Naturalistico il Pungitopo registrano con ottimismo la riapertura di un confronto tra i rappresentanti delle istituzioni del comune di Ancona e del Parco del Conero sulla tutela della costa della baia di Portonovo

Riteniamo positivo che si sia tornato a parlare e confrontarsi sul tema della tutela di Portonovo e della regolamentazione dell’accesso alla baia sia via mare che via terra. Sebbene ancora distanti dalle risoluzioni da noi auspicate registriamo la consapevolezza delle istituzioni a partire dal Sindaco di Ancona Daniele Silvetti, riguardo i problemi che affliggono il delicato ecosistema della baia di Portonovo e più in generale per la tutela della biodiversità del promontorio del Conero.

Portonovo è un ambiente che richiede la massima tutela. È evidente perciò la necessità di ridurre la pressione antropica nei limiti di sostenibilità e, nel contempo, bloccare ogni ulteriore riduzione delle spiagge libere e in generale del consumo di suolo. Sulla questione dell’accesso alla baia, mentre si plaude al servizio di bus navetta ed al potenziamento di collegamento pubblico da Ancona e da altre località, riteniamo che ampliare i parcheggi a monte non sia risolutivo ed ogni eventuale considerazione incrementale di tali posti auto non possa prescindere dalla contestuale prospettiva di diminuire in modo significativo la presenza di auto private nella baia.

Inoltre, l’aggiornamento del Piano particolareggiato della baia rappresenta una preziosa occasione di proficuo confronto per la definizione di scelte coraggiose ma necessarie attraverso un’analisi complessiva ed integrata delle diverse problematiche; alcune previsioni, come l’arretramento dei ristoranti e stabilimenti, attendono ancora di essere realizzate alimentando aspettative sui ripascimenti costosi, impattanti sull’ambiente e di scarsa ed effimera utilità.

Quanto alla proposta dei gavitelli per l’ormeggio, rimaniamo convinti che l’unico strumento capace di tutelare in modo adeguato Portonovo e la Costa del Conero in una visione gestionale complessiva sia la costituzione dell’Area Marina Protetta, che prevederebbe un accesso regolamentato con l’ormeggio strutturato all’interno della baia.

Confidiamo che dalla manifestata volontà di approfondimento misure concrete seguiranno a queste prime aperture da parte delle due amministrazioni e che si possa segnare finalmente l’inizio di un percorso di gestione equilibrata tra fruizione e tutela ambientale della baia di Portonovo.

Seguiremo con attenzione questo percorso, offrendo disponibilità al confronto e sostegno alle scelte che riteniamo meglio rispondenti alle necessità della tutela ambientale e della corretta fruizione del territorio, di terra e di mare.”

 

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