A Tolentino un innovativo servizio a domicilio

di Martina Gambardella

Tolentino (Mc).- Nei miei soliti viaggi tra il centro-nord e il sud molte volte mi sono fermata in città dal nome celebre, in paesini conosciuti e diventati meta turistica per eccellenza. Ma stavolta, volevo scoprire qualcosa di nuovo: qualcosa che abbracciasse come me, l’idea di territorialità, ma al contempo di innovazione digitale.

Frugando nella rete mi sono imbattuta in un nuovo progetto di un piccolo comune marchigiano, che ho deciso di visitare e di conoscere da vicino. In una situazione complessa e di forte crisi come quella vissuta dal nostro Paese, mi ha illuminato la giornata sapere che la provincia di Macerata sta assistendo a piacevoli e innovativi cambiamenti.

Posizionando una lente di ingrandimento tra le colline maceratesi, c’è un piccolo comune molto attivo, teatro di importanti eventi storici siglati da Napoleone, ma anche ricco di monumenti come il Ponte del Diavolo, impregnato di leggende e storie.

Parlo di Tolentino, e con il nome del Comune marchigiano vorrei raccontare di un nuovo servizio presente in città: Tolentino a Domicilio. Ho mandato frettolosamente una mail all’imprenditore che tiene le redini di questo progetto, e ci siamo incontrati presso la sua osteria di fiducia. Così ho potuto incontrarlo e chiedere riguardo a questo nuovissimo servizio. Alessio Rizzello è il simpatico protagonista di questa avventura, che intraprende con la famiglia “di casa” (con pupo e cagnolone annessi), e quella “d’ufficio” (le professioniste di Comuni a Domicilio, progetto che ha dato vita all’app e al business).

Dopo le presentazioni iniziali e l’ordinazione delle bevande mi butto in un: E Tolentino a Domicilio cos’è?- in cerca della sua versione della storia. -Tolentino a Domicilio è un servizio di ordinazioni a domicilio e di marketing digitale, fruibile tramite app.

A Tolentino mancava proprio un servizio che portasse pietanze e prodotti a casa delle persone. Poter ordinare medicinali e viveri per chi non può uscire di casa o ha impedimenti adesso è possibile.

E poi pensavo spesso a tutte le attività che erano limitate al piccolo centro comunale, spesso e volentieri sorpassate dai colossi della globalizzazione.

Per me far conoscere la mia città, renderla digitale e far conoscere le attività e le strutture in essa anche a distanza, è un modo per sviluppare l’economia locale.

-E come mai l’idea?

-Una sera ero stanco, tornavo a casa dopo un’intensa giornata lavorativa e desideravo solo del sushi per cena. Volevo poter sbloccare lo smartphone e in pochi click scegliere una barca di sushi. Ma poi mi sono ricordato che per i miei nigiri sarei dovuto nuovamente uscire di casa. La mia idea da utente insoddisfatto era coprire quella fetta di mercato ancora inesplorata. Mi sono messo a cercare e ho scoperto che con Comuni a Domicilio avrei potuto aprire la mia start-up, basata su una comoda app scaricabile sia da Apple Store che da Play Store.

Qua faccio approdare le attività di Tolentino, che avranno da quel momento uno spazio virtuale per gestire ordinazioni e offerte per il pubblico. Sull’app si possono promuovere anche lavoratori che non hanno una sede fisica creando per loro una vetrina digitale mettendo in bella vista i servizi che offrono.

Per non farci mancare nulla vorrei riuscire a far salire a bordo anche musei o strutture turistiche, per offrire ai visitatori che arrivano un’esperienza unica,facilmente consultabile (anche a distanza), ma soprattutto qualcosa che possono trovare solo a Tolentino e per la quale vorranno ritornare.

Quando gli dico che lavoro intervistando imprenditori del futuro lui mi confida di essere molto legato al presente e alla vita quotidiana. “Nei piccoli centri è facile rimanere incatenati al passato, perché è ciò che conosciamo; è un sentiero battuto insomma. Ciò che è stato è importante, come la storia e l’arte del territorio maceratese, ma non possiamo negare che il business attuale sia il digitale. Lo sarà sempre più in futuro. Perché non sfruttare il mondo virtuale per sviluppare l’economia del nostro territorio e le sue specialità?” mi dice.

Ringrazio Alessio per avermi concesso il suo tempo, e anche per avermi fatto conoscere un’’ottima osteria, che adesso spedisce calde pietanze a domicilio. Pensate che i proprietari erano scettici riguardo la trovata di Alessio, ma si sono ritrovati sorpresi e con molte più ordinazioni del previsto. In conclusione, questa mia tappa a Tolentino è stata ricca di bellissime sorprese.

La più rassicurante sicuramente è stata scoprire che la digitalizzazione può diventare un mezzo fondamentale per la ripresa dei piccoli centri e, di conseguenza, del nostro Paese.

 

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