Aborto e diritti civili. Se Pannella fa ancora paura ai Dc in Regione..

Esprimendo il nostro totale disaccordo verso le posizioni espresse, dal consigliere regionale UDC Luca Marconi riceviamo e pubblichiamo :

‘Ieri mattina mi sono espresso contro la mozione con la quale si è chiesto che la sala studio del Collegio Internazionale ad Urbino sia intitolata alla memoria di Marco Pannella, cercando di ribaltare il pronostico di un voto unanime nella logica del politicamente corretto e del neo buonismo da pensiero unico. Alla conta dei voti, infatti, non sono stato solo in questa scelta perché su 31 consiglieri regionali la proposta ha raccolto solo 13 voti favorevoli (7 PD, due Lega, due Forza Italia, un 5 Stelle e un Socialista, primo proponente della mozione). Contrari insieme a me il consigliere PD Micucci, il leghista Zura e l’indipendente Bisonni. Non hanno partecipato al voto, seppur presenti, quindi di fatto astenuti, due consiglieri 5 Stelle, tre del PD e la consigliera di Fratelli d’Italia; otto gli assenti dall’aula. Una proposta, quindi, che, come è stato d’altra parte lo stesso Pannella in vita, ha diviso il Consiglio regionale, ha spaccato nella scelta addirittura partiti come il PD, la Lega e i 5 Stelle.”

Ribadisce con forza la sua scelta di voto contrario alla mozione il capogruppo UDC Luca Marconi che rivendica un giudizio politico negativo ‘ non certo sull’uomo Pannella che va rispettato in quanto tale, ma su quella che è stata la sua attività politica e oggi la sua eredità.

“Dal PD una presentazione di Pannella come l’uomo dei diritti civili senza il quale non avremo l’Italia moderna , dice Marconi, ma è da considerare che senza di lui, e la sinistra social-comunista e laicista che lo ha seguito, oggi avremo quattro milioni di bambini in più in Italia, nel frattempo abortiti senza una reale prevenzione e aiuti alle madri per ripensare la loro scelta di morte, e forse avremo altrettanti immigrati in meno e una popolazione decisamente più giovane. Facile pensare alle sue “conquiste” più famose, dall’aborto al divorzio passando per le droghe leggere e i diversi concetti di famiglia e l’eutanasia: battaglie vinte perché, come va di moda oggi, hanno parlato alla pancia della gente più che al cuore e alla mente. Molto più difficile, come fece la DC a suo tempo e oggi l’UdC, impegnarsi perpromuovere vere politiche per la famiglia e ad affermare i valori della vita e della sua difesa in ogni stato e condizione. Per il capogruppo 5 Stelle, che comunque ha parlato a titolo personale, Pannella è stato l’eroe della sua giovinezza proprio perché abortista convinto sulla linea del tutto possibile, del tutto lecito secondo l’assoluto prevalere della volontà individuale. Anche la Lega, a parte il consigliere Zura, si unisce alla sinistra e alla schiera dei pannelliani con Fratelli d’Italia che si astiene senza dichiarazioni”.

Marconi nel suo intervento in aula ha, invece, affermato: “Pannella non può essere celebrato in quanto personaggio che non ha unito, ma diviso su questioni di grande rilevanza etica aprendo ferite che ancora non sono state rimarginate nell’animo di coloro che si sono battuti e ancora si battono per la dignità della persona umana, dal suo concepimento alla morte naturale”.

Marconi ha anche ricordato che “si dice che Pannella sia morto con il Rosario in mano e che è stato sicuramente il titolare convinto di importanti battaglie per la dignità dei carcerati e per la fame nel mondo, azioni che hanno avuto il riconoscimento di grandi pontefici come San Giovanni Paolo II. Mi fa piacere pensarlo così, Giacinto detto Marco, e per questo avrei atteso ancora qualche anno per presentare una simile mozione.”

 

 

 

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