Alla Mole in mostra gli umanoidi di Rabarama

Ancona 23 agosto.- Fino al 1 settembre prosegue la mostra Rabarama e i giovani artisti presso la  Mole Vanvitelliana di Ancona, evento centrale dell’pttava edizione della “Biennale Arteinsieme – cultura e culture senza barriere”.

Sono esposti al Museo Omero le opere di Rabarama “Trans-azione B” e “In-cinta” (“Vid” fino al mese di luglio), lavori che rappresentano figure umane raccolte su se stesse in momenti di riflessione, con sguardi intenti e pensierosi su corpi intagliati e marchiati con forme e colori diversi. Sculture pensanti, che si interrogano sulla propria identità.

Così Rabarama racconta le sue opere: “La mia poetica nasce dalla volontà di capire i meccanismi profondi che muovono non solo il nostro essere, ma anche le dinamiche e l’energia che ci collega gli uni agli altri ed infine con l’universo. Sono partita dalla figura umana, in quanto è attraverso i nostri corpi e la nostra pelle, contenitori della nostra anima, che veniamo in contatto con gli altri e con tutto ciò che ci circonda; consideravo però ogni uomo, donna, umanoide di mia creazione, il frutto di un intricato puzzle genetico, un computer biologico che ci spinge verso un destino prefissato.

Il nostro DNA – aggiunge l’artista – crea un tracciato a cui siamo vincolati ed al quale dobbiamo attenerci, dettato anche dalle tradizioni, la cultura e l’educazione. Fortunatamente il mio lavoro mi ha dato la possibilità di viaggiare ed è stato l’approccio con l’Oriente e la sua ricca nonché millenaria cultura a spingermi verso la ricerca di una via di fuga dalla predeterminazione. La filosofia legata all’I-Ching, da cui ho tratto nuovi simboli per la pelle delle mie creature, dona all’uomo la possibilità di scelta, liberandolo dal destino prefissato.

Accanto alle opere di Rabarama, i lavori finalisti del Concorso Biennale Arteinsieme per le tre sezioni: Arti figurative, Musica e Libri speciali. Per le Arti figurative in mostra dodici sculture di studenti dei Licei Artistici e delle Accademie di Belle Arti caratterizzate dalla molteplicità e varietà di materiali nonché volte ad esaltare la plasticità e la tattilità delle forme. Per la Musica sono allestite postazioni audio e video con lavori musicali realizzati dagli studenti di Conservatori e Licei musicali e ispirati al tema dell’orchestra, con riferimento al maestro Michele Mariotti. Per la sezione Libri speciali in esposizione dieci libri multisensoriali realizzati dagli alunni degli Istituti comprensivi che hanno inventato storie ispirate ai due testimonial, le hanno tradotte in Braille e illustrate con immagini tattili.

La mostra è promossa dal Museo Tattile Statale Omero – TACTUS Centro per le Arti Contemporanee, la Multisensorialità e l’Interculturalità in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 

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