All’insegna di Beethoven la grande stagione 2020 della Form

Ancona 21 novembre.- Sessanta concerti nei teatri marchigiani che accompagnano il pubblico fino all’otto maggio. La stagione 2020 dell’Orchestra Filarmonica delle Marche offre la possibilità di ascoltare i capolavori e alcune opere meno note, ma non per questo meno significative ed apprezzate, di uno dei massimi geni della storia della musica: Ludwig Van Beethoven.
La presentazione è avvenuta questa mattina al Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona con il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, l’assessore alla Cultura di Ancona Paolo Marasca, il Presidente e il direttore artistico FORM, Carlo Pesaresi e Fabio Tiberi.
“Ho potuto apprezzare questo bellissimo progetto dell’Orchestra che porta con sé le Marche, i suoi luoghi e i suoi valori – afferma Ceriscioli – e se fossi il direttore di un teatro la chiamerei ad esibirsi perché rappresenta un portato di positività e una produzione di alta qualità”. Aggiunge Marasca: “La FORM apre la pista al nuovo progetto musicale della città di Ancona, qui alle Muse. Di questa scena musicale regionale, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana è soggetto principe”.

Dopo il tradizionale Concerto per il nuovo anno, si parte con Egmont, musiche di scena per la tragedia di Johann Wolfgang von Goethe, quindi la Quinta sinfonia diretta da Ezio Bosso, il Concerto per violino con Stefan Milenkovich, la Sinfonia n. 9 e l’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra.
Spicca nella stagione il debutto della FORM al Musikverein di Vienna che vede l’ensemble impegnato in musiche italiane e di autori marchigiani, sotto la direzione di David Crescenzi e con la presenza di Lorenzo Di Bella al pianoforte: il programma si potrà apprezzare anche a Jesi per una gustosa anteprima.
Di spessore gli artisti che collaborano con l’Orchestra: nel ciclo di apertura si esibiscono la giovane direttrice d’orchestra Beatrice Venezi, Saverio Marconi come voce recitante e il soprano Angela Nisi. Seguono due giovani interpreti per il programma Anima Russa: Čajkovskij – Šostakovich, ovvero la violoncellista Miriam Prandi e il direttore Alessandro Bonato, tra i più interessanti della nuovissima generazione, vincitore del 3° premio assoluto alla The Nicolai Malko Competition for young conductors 2018.

Come anticipato, la Sinfonia n.5 di Beethoven vede la direzione di Ezio Bosso e la presenza nello stesso programma di Francesco Di Rosa, I° oboe dell’Orchestra di Santa Cecilia, mentre Hubert Soudant dirige la sinfonia n.3 di Mendelssohn “Scozzese” con il violinista Jevgēnijs Čepoveckis (che torna a marzo per Nuovi talenti – Beethoven 250), vincitore del Concorso Violinistico Internazionale “Andrea Postacchini” di Fermo. Milenkovich è protagonista di un doppio programma: quello su Beethoven e la ripresa del concerto Da Bach ai Queen proposto a Teramo e Roma.

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