Arte e creatività da indossare. La Fiorangelo al Micam con la collezione Gola Hundrun

Falerone (Fermo) 10 febbraio. Partita a Milano l’edizione 2019 del Micam, il salone internazionale delle calzature. Molte come ogni anno le aziende marchigiane presenti all’evento, tra i più importanti del settore. Tra questa la Fiorangelo di Falerone (Fermo), che ha presentato la sua capsule collection City Mood , risultato di un lavoro congiunto tra lo street artist Gola Hundun ( nella foto) e l’impresa creativa specializzata in arte urbana PopUp Studio. Si tratta di un’edizione limitata di calzature femminili, progettata e realizzata con l’alta qualità della manifattura artigianale fermana, con la sua lunga storia e tradizione.

La collezione rispetta i codici di stile sviluppati negli anni da Fiorangelo ed accoglie la nuova prospettiva dell’artista giocando sul particolare. Nascono così prodotti che vanno oltre la scarpa come complemento dell’abito e si propongono come accessorio che distingue la donna, che dona personalità e carattere.
“Mi piace pensare che ho portato linfa creativa nella fabbrica” dice Gola Hundun, l’artista italiano famoso per la sua cifra stilistica ispirata alla natura. I disegni realizzati appositamente per l’azienda di Falerone sono intrecci di piante rampicanti, foglie e fiori accompagnati da un’esplosione di tonalità molto accese e sature, tipiche dell’artista. Stimoli creativi che Fiorangelo ha interpretato nei diversi temi della capsule collection, a cominciare dal fiocco . I colori scelti sono un richiamo agli anni 70 e vanno dal noce scuro all’ottanio, al bordeaux cardinale.
“Avere a disposizione in azienda e in esclusiva un artista come Gola Hundun- ha commentato Riccardo Cesetti, titolare insieme alla sorella Claudia del calzaturificio fermano – è stata per noi una grande opportunità di crescita, resa possibile da PopUp Studio.”
Fiorangelo City Mood è un progetto di “Open Innovation” ispirato dall’arte contemporanea, in linea con il frame del Micam numero 87 che celebra proprio quest’anno “la calzatura nel suo essere opera d’arte”.

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