Battaglia in Regione per la nuova legge elettorale. Premio di maggioranza sale al 43%

Ancona 9 ottobre.- E’ stata battaglia in Consiglio regionale per la discussione sulla nuova legge elettorale. Partito Democratico e Movimento 5 Stelle ormai uniti verso una nuova alleanza per le consultazioni del 2020, contro il centrodestra che grida allo scandalo per l’approvazione di un emendamento Pd che innalza la soglia del premio di maggioranza dal 40 al 43%. La scelta ha spinto i consiglieri di minoranza Jessica Marcozzi e Mirco Carloni ad abbandonare la seduta, parlando di un “lampante inciucio” tra i due nuovi partiti alleati ( anche se non ufficialmente). L’asticella più alta garantirà ai democratici e ai loro futuri alleati, grandi e piccoli di vincere la competizione e restare al governo delle Marche ? Al momento è difficile prevederlo, e dipenderà anche da quanto i territori e le città recepiranno lo spirito del nuovo progetto politico.

Sempre in tema elettorale comunque, l’assemblea ha dato anche il via libera all’incompatibilità tra funzioni di consigliere e assessore, alla doppia preferenza di genere e alla semplificazione della raccolta firme. La tensione in Regione resterò alta anche nelle prossime settimane, anzi è destinata ad aumentare con l’avvicinarsi delle votazioni di primavera. Ormai è chiaro che gli schieramenti in campo sono solo due, con Pd-5Stelle da una parte – un nuovo centrosinistra allargato ad altre forze sociali e politiche – e centrodestra dall’altro, con la Lega che probabilmente farà da motore propulsore della coalizione. In vista delle elezioni, saranno determinanti le decisioni sulle candidature che i due schieramenti principali vorranno presentare ai cittadini marchigiani.

 

 

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