Centenario Prima guerra mondiale (15-18). A Macerata si presenta libro memorie medico cattolico dalla Libia a Caporetto

Macerata 11 aprile.-  Nell’ambito del programma di commemorazioni del centenario della Prima guerra mondiale (1915-1918) il 12 aprile, alle 18 presso il Polo Pantaleoni dell’Università di Macerata, con il patrocinio della Prefettura di Macerata, della Diocesi di Macerata Tolentino Recanati Cingoli Treia e dell’Associazione fra Mutilati e Invalidi di Guerra, sarà presentato il libro “Ospedale da campo. Memorie di un medico cattolico, dalla guerra di Libia a Caporetto” curato dal giornalista Gianni Scipioni Rossi.

Alla presentazione parteciperanno, oltre al curatore, il Rettore dell’Università di Macerata, Francesco Adornato, il Prefetto di Macerata, Roberta Preziotti, il Vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia Mons. Nazzareno Marconi, ed Angelo Ventrone, docente dell’Ateneo di Macerata.

“Ospedale da campo” raccoglie le memorie di Filippo Petroselli, giovane ufficiale di Sanità in servizio, prima, durante la campagna di Libia e, poi, nella guerra del ‘15-‘18.

“Nato a Viterbo in una famiglia originaria di Cingoli (il prozio Tommaso Gallucci era vescovo di Loreto) – si legge in una nota della Prefettura –  Petroselli è intriso di spirito cristiano, e in lui amor di patria e pietà per il costo umano della Grande Guerra si confondono in una lettura critica degli eventi. Scritte nel 1920-21, le sue memorie antiretoriche, talvolta ironiche, talvolta cupe, sempre realistiche, aprono uno spaccato sul clima culturale italiano del travagliato secondo decennio del Novecento. Risorgimentale “riluttante”, formatosi in un ambiente familiare e sociale clericale, il primo conflitto mondiale è stato per Petroselli, molto legato alla missione dei cappellani militari, l’«inutile strage» di Benedetto XV.”

 

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