Corso di management per valorizzare le imprese ittiche

 

San Benedetto del T.(Ap).-  «Un corso unico in tutta Italia». È stato presentato così da un rettore entusiasta, come era oggi Gian Luca Gregori il nuovo corso di laurea triennale in “Management per la valorizzazione sostenibile delle aziende e delle risorse ittiche”. Corso, tenuto a battesimo dal ministro Francesco Lollobrigida, nato dalla convenzione tra il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e l’Università Politecnica delle Marche.

Un programma che ha come acronimo M.a.r.i. e mai nome fu più calzante. Si tratta di un obiettivo raggiunto attraverso un investimento di 2,4milioni di euro che vedrà mettere a disposizione 30 borse di studio l’anno del valore di 8mila euro ciascuna. Ben sei ricercatori faranno docenza presso la sede sambenedettese del Palazzo Vannicola nel corso che inizierà a settembre. Negli ultimi anni la Politecnica è passata da 50 a 73 corsi collocandosi come 726esima università a livello internazionale e non è poco per un ateneo regionale.

«Siamo di fronte a un corso – ha spiegato il rettore Gregori – che riguarda la multidisciplinarietà e la sostenibilità, quindi risorse ittiche, innovazione e gestione sostenibile delle aziende della pesca. Non si può parlare di parco marino o fermo pesca senza avere le conoscenze idonee che saranno fornite da questo corso». Per accedere sarà sufficiente qualsiasi tipo di diploma. Come di fronte a ogni corso di laurea ci si chiede se avrà degli sbocchi nel mondo del lavoro. In questo caso si andranno a formare manager da destinare sia al privato che nel pubblico, con competenze relative sia al mare che al management. Le lezioni proposte saranno: economia aziendale, maricoltura, tecnologia della pesca, statistica e biologia della pesca. Lezioni tradizionali con approcci operativi.

 

Presenti all’illustrazione del corso, oltre al padrone di casa il sindaco Antonio Spazzafumo, il sottosegretario Lucia Albano, il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’assessore regionale Andrea Maria Antonini e il consigliere regionale Andrea Assenti. Il governatore Acquaroli ha sottolineato come la pesca abbia subito un impoverimento e per rilanciarla serve una convergenza tra politiche, in questo caso la formazione garantirebbe la necessaria competitività. Il sottosegretario Albano ha invece, rimarcato l’importanza della blu economy. Poi la parola è passata al ministro Lollobrigida che ha detto: «Questo progetto nasce a San Benedetto che in questo modo si candida a diventare capitale culturale della pesca sostenibile a livello economico. Oggi inauguriamo un corso che ha senso perché inserito in una facoltà economica per rendere più competitiva la pesca, affinché i padri non scoraggino i propri figli che vogliono intraprendere questo mestiere. Le Marche sono la mia seconda regione di appartenenza, a San Benedetto sono stato concepito e qui trascorrevo le mie estati è il luogo dei miei ricordi».

Il ministro ha poi sottolineato come il mondo della produzione non deve essere nemico dell’ambiente, oltre a evidenziare come la marineria italiana sia la più sostenibile e la più vessata, penalizzata a suo dire dalle normative europee. Lollobrigida ha criticato anche la rottamazione adottata su imbarcazioni ancora nuove e che non farebbe altro che disincentivare la pesca.

Alessandra Clementi

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