Petizione per chiedere le dimissioni del Cda del Ciip

Ascoli Piceno 1 agosto.- La crisi idrica morde il Piceno e anche il Fermano. Il 23 luglio Ciip spa, il consorzio che gestisce la rete nelle due province ha deciso di sospendere l’erogazione notturna in molti centri soprattutto della vallata del Tronto e della costa. Diverse zone di San Benedetto, Fermo, Offida ed altri importanti comuni hanno subito il razionamento dell’acqua, con conseguenze pesanti anche in considerazione dell’impatto del caldo torrido di questi giorni.

E non è escluso che nelle prossime settimane la situazione possa peggiorare, e la sospensione possa riguardare anche la città di Ascoli Piceno ed altre realtà del territorio. E questo nonostante i molti annunci degli ultimi anni in cui i gestori e le istituzioni annunciavano grandi investimenti per il rinnovo dell’acquedotto, vecchio di 60 anni e  con la distribuzione gravemente danneggiata dal terremoto del 2016 che ha ridotto la portata delle sorgenti.

Insomma, un quadro preoccupante che sta provocando di nuovo – come nelle estati precedenti , disagi e difficoltà crescenti ai residenti di diversi centri dell’Ascolano. Alcuni cittadini dei paesi limitrofi ad Ascoli hanno iniziato a protestare, passando però dalle parole ai fatti.

L’avvocato Giuseppe Falciani ha lanciato una petizione popolare per chiedere le dimissioni del Presidente e dell’intero Consiglio di amministrazione di Ciip spa : “Visto il protrarsi della crisi idrica per qualita’ e quantita’ sul territorio di ascoli piceno e dei comuni limitrofi con particolare riferimento a folignano e maltignano – si legge nella petizione – Vista la perdurante mancanza di risposte del consorzio che gestisce le risorse idriche, Visto lo spostamento delle acque dei sibillini da ascoli a fermo senza motivazione, Visto l’utilizzo dei pozzi di castel trosino su ascoli piceno quando gli stessi dovrebbero produrre acqua per altra sede, Chiediamo le dimissioni dell’intero c.d.a. del consorzio ciip”. Le firme stanno cominciando ad arrivare.

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