Food, le nuove opportunità per le imprese sul mercato USA

Ascoli Piceno 23 giugno.- ” Il mercato Usa è assolutamente strategico e  consentirà di assorbire una percentuale sempre maggiore di export dell’industria alimentare italiana.” Lo afferma l’imprenditore Matteo Meletti, presidente della sezione agroalimentare di Confindustria Centro Adriatico (Ascoli e Fermo) nel presentare il webinar per le aziende di domani pomeriggio, alle 17 con focus proprio sulle opportunità commerciali dell’area nordamericana.

Gli Stati Uniti hanno ormai raggiunto la soglia dei 330 milioni di abitanti – ricorda Meletti- il che presuppone che rappresenti, da solo, il terzo maggiore fabbisogno mondiale di cibo dopo la Cina e l’India. Sovrapponendolo con il PIL pro capite, risulta evidente come sia fondamentale conoscere esattamente, per ogni specifica produzione, quali sono limiti o le opportunità che ne possono conseguire”.
Il titolo dell’incontro via web è “Come e perché entrare nel mercato più proficuo del mondo: strategia USA Post COVID-19 per le aziende food & beverage” . L’obiettivo quello di supportare le imprese del settore nel percorso di conoscenza di quel grande mercato mondiale, informando sulle novità nell’ambito degli scambi d’oltreoceano e sulle autorizzazioni necessarie per avviarli.

L’importante occasione di formazione è realizzata in collaborazione con ExportUSA New York Corp., società di consulenza export nata nel 2003 e specializzata esclusivamente nel mercato americano. Con sede a Brooklyn (New York), Centro Logistico in Ohio (Dayton) e due uffici europei (Rimini e Bruxelles), l’azienda lavora con le aziende italiane che vogliono crescere negli Stati Uniti d’America.

“É questo il momento di iniziare ad esplorare il mercato americano: un territorio che offre grandi occasioni di business alle nostre imprese, soprattutto quelle del Food & Beverage – afferma Lucio Miranda, Presidente ExportUSA che sarà in collegamento da New York – Un’iniziativa importante per far luce sia sulle nuove tendenze post COVID in America, che sulle modalità di esportazione nel rispetto degli standard federali, apparentemente ostici, ma in realtà molto simili a quelli europei.”

La partecipazione è gratuita ed è sufficiente contattare gli uffici di Confindustria Centro Adriatico.

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