Il poeta del miele che va alla conquista del mondo

Fabriano (An) 7 gennaio.- Ha inventato prima il miele invecchiato in barrique e poi l’idromiele e ora si lancia nella realizzazione di prodotti naturali per la cura del corpo, sempre a base di nettare di ape. Agricoltore appassionato di api, Giorgio Poeta è soprattutto un innovatore, un imprenditore giovane e geniale che già esporta dalle Marche in tutto il mondo. Ha appena 34 anni, ma da dieci è sul campo con la sua attività che gli sta dando grandi soddisfazioni. In termini di riconoscimenti da parte di chef stellati, premi nazionali e ora anche di ricavi per la sua piccola azienda agricola, che ha sede e laboratori a Fabriano.

“Avevo iniziato a sperimentare già nel 2003 – racconta il produttore marchigiano , da noi intervistato- ma è stato dopo la laurea in Agraria alla Politecnica di Ancona, nel 2009, che ho deciso di fare il mestiere che sognavo. Dopo un incontro con degli amici che operano nel mondo del vino, nel 2011 ho pensato all’idea di fare invecchiare anche il miele d’acacia per 9 mesi, e ciò in botti di rovere francese. E la proposta è subito piaciuta, tanto che pochi mesi dopo ho ricevuto l‘Oscar dell’Agricoltura da parte di Coldiretti”.

E’ la prima grande svolta della sua vita. Favorita anche dal sostegno e dell’incoraggiamento da parte di Mauro Uliassi, chef stellato di Senigallia, che lo ha spinto a proseguire nel suo progetto innovativo. Da allora la produzione dell’azienda agricola di Poeta ha cominciato a crescere ed essere apprezzata sul mercato, fino alla seconda svolta, avvenuta nel 2016 : quella dell’idromiele.

“Realizzo dopo molte prove e fallimenti – ricorda l’imprenditore fabrianese- un bevanda fermentata a base di acqua e miele, che ampliava la mia offerta di prodotti. Il caso fortunato vuole che l’assaggia Giuseppe Palmieri, maitre dell’Osteria Francescana di Modena, proprio nell’anno in cui il locale di Massimo Bottura viene premiata come la migliore del mondo. Palmieri mi chiama e mi dice che vuole inserire il mio idromiele nelle sue degustazioni : per me è un vero miracolo !”

Da lì, come si può ben capire, l’azienda di Giorgio Poeta decolla. Ora dispone di 300 arnie, produce 150 quintali di miele di diverse qualità, e 40 mila bottiglie di idromiele. Il tutto con materie prime certificate bio, perchè “il mio obiettivo – tiene a precisare l’imprenditore di Fabriano – è il benessere delle api”.

Ora i suoi gioielli sono distribuiti nei migliori ristoranti e nei negozi gourmet di alta fascia, sia in Italia che all’estero ( 30% dei ricavi). Piacciono in Nord Europa ma anche in Giappone ed ora si preparano a sbarcare negli Stati Uniti d’America. “Ci attendiamo un incremento dei volumi di almeno il 50% nel corso del 2020 – spiega Poeta – e ciò grazie anche ai nuovi prodotti per la cura del corpo, non cosmetici.” Ma nonostante il successo, e lo sbarco in Tv sulla Rai nel programma “Detto Fatto”, il giovane innovatore marchigiano continua a sperimentare e inventare.

E lo fa soprattutto con i suoi 3 collaboratori stretti e con la chef Serena D’Alesio del “Marchese del Grillo” di Fabriano. Quando creatività e lavoro vanno a braccetto, nessuno può fermare il genio italico.

 

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