La crisi continua a uccidere. Disoccupato e separato trovato morto in casa

La crisi economica devastante che ha colpito molti settori produttivi delle Marche negli ultimi 15 anni, continua a far vittime. Soprattutto sulle fascie più deboli della popolazione che si ritrovano spesso senza un lavoro, un welfare sociale che li assista e senza una speranza di futuro. Con pesanti impatti anche sulle proprie dinamiche familiari e.con nuclei che si frantumano dopo anni di stabilità.  L’ultima vittima di questa situazione preoccupante per migliaia di persone che vivono nel silenzio la loro disperazione , è un ex operaio di Jesi di 54 anni,  disoccupato da tempo e separato, che è  stato trovato morto in un appartamento dove viveva da solo. A rinvenirlo senza vita sono stati i vigili del fuoco che hanno sfondato la porta d ingresso allertati dalla figlia dell uomo che non aveva più notizie del padre. Forse un malore la causa del decesso , o forse altro che quel malore fatale l ha provocato. Lo stabiliranno gli inquirenti che stanno svolgendo accertamenti sul caso. Ma di certo il 54enne non ha retto alla fatica di vivere e ai drammi che gli erano capitati addosso in cosi breve tempo. Quanto futuro può avere un sistema come il nostro fatto di precariato dilagante , disoccupazione crescente, tutele sempre più ridotte , tasse altissime che cittadini e imprese produttive sane non riescono a pagare ,  burocrazia asfissiante ,ceto medio sempre piu compresso e un tessuto sociale che si sta sfaldando ( 900 suicidi per motivi economici in 4 anni)  ? Dove sono state politica e istituzioni negli ultimi 20 anni ?

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