La grande storia del Conservatorio Rossini di Pesaro

Pesaro.- Parlare del Conservatorio musicale pesarese – considerato uno dei pi√Ļ antichi e prestigiosi d‚Äô Italia – significa ricordare che √® stato creato per precisa volont√† testamentaria di Gioachino Rossini (1858) che qui nacque il 29 febbraio 1792.

Ne parlo con l’ambasciatore Giorgio Girelli, Presidente emerito dello stesso, da tempo  Capo della missione  della Repubblica di San Marino presso la Repubblica di Turchia.

D       Quando il Liceo musicale- come allora era denominato l’Istituto musicale comunale-  avviò i primi corsi musicali?

R       Nel 1882.

 

D ¬†¬†¬†¬†¬† Sappiamo che fin dal principio il livello artistico del Liceo √® stato garantito anche dalla presenza, in qualit√† di direttori, di alcuni tra i pi√Ļ grandi compositori dell‚Äôepoca‚Ķ

R¬†¬†¬†¬†¬†¬† Certamente! Il primo fu¬†Carlo Pedrotti (1882 ‚Äď 1893), operista veronese che – per assumere questo incarico – lasci√≤ la direzione dell‚ÄôOrchestra del Teatro Regio di Torino, portando con s√© a Pesaro docenti di primissimo livello.

 

D¬†¬†¬†¬†¬†¬† Poi, dopo Arturo Vanbianchi (1893-1895), fu la volta del compositore Pietro Mascagni¬† che qui arriv√≤ nel 1895 (restandoci fino al 1902). Sette anni intensi dopo aver composto ‚ÄėCavalleria Rusticana‚Äô, una delle mie opere preferite!

R¬†¬†¬†¬†¬†¬† A Mascagni si deve il ‚Äúlancio‚ÄĚ europeo dell‚ÄôIstituto. Pesaro non brill√≤ nella conclusione turbolenta del suo mandato: tra gli altri ne ha parlato in maniera molto documentata¬† il compianto Nivio Sanchini nel volume ‚ÄúViva Mascagni! Abbasso Mascagni!‚ÄĚ edito nel 2008. Lo seguirono il compositore ed organista faentino Antonio Cicognani (1902-1905), il¬† pianista e direttore d‚Äôorchestra Amilcare Zanella¬†(1905-1940), il musicista trentino Riccardo Zandonai (1940-44)‚Ķ

 

D       E nel 1947 il compositore napoletano Franco Alfano…

R¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚Ķche pu√≤ essere considerato come uno degli ultimi rappresentanti della scuola verista italiana. Ebbe i suoi maggiori successi in campo teatrale dove attenu√≤ progressivamente l‚Äôenfasi verista.¬† Dopo di lui giunse Lino Liviabella, preceduto da Veretti e Cerasa…

 

D¬†¬†¬†¬†¬†¬† Come scrisse il critico e musicologo Paolo Isotta, ‚ÄėLa musica del Novecento non si conosce per intero se si ignora la vera attivit√† di Alfano!‚Äô

R¬†¬†¬†¬†¬†¬† La sua opera di maggior successo √® ‚ÄėResurrezione‚Äô, rappresentata per la prima volta nel 1904 al teatro Vittorio Emanuele di Torino, ¬†che prende spunto dall‚Äôomonimo romanzo di Lev Tolstoj‚Ķ.

Conservatorio Rossini, Sala dei Marmi

 

D¬†¬†¬†¬†¬†¬† ‚Ķil suo nome √® anche legato al completamento, nel 1925-1926, dell‚Äôopera ‚ÄėTurandot‚Äô, rimasta incompiuta alla morte di Puccini.

R       Ognuno di questi direttori si circondò di valentissimi musicisti, come i violinisti Remy Principe e Attilio Crepax: quest’ultimo fu il maestro di Gioconda De Vito che si diplomò presso l’istituzione pesarese nel 1921 a soli 14 anni!

 

D¬†¬†¬†¬†¬†¬† Donna del profondo Sud (era nata a Martina Franca, nel tarantino) √® considerata una delle pi√Ļ grandi violiniste¬†del¬†panorama internazionale¬†del¬†Novecento‚Ķ

R¬†¬†¬†¬†¬†¬† E‚Äô indubbiamente riuscita ad arrivare ai vertici¬†del¬†concertismo internazionale in un’epoca in cui essere donne non era affatto semplice! Ma i musicisti che insegnarono al ‚ÄėRossini‚Äô sono tanti‚Ķi violinisti Giovanni Chiti e Riccardo Brengola, i pianisti Adriano Ariani e Sergio Lorenzi, i violoncellisti Nerio Brunelli e Lino Filippini, il cornista Domenico Ceccarossi, i cantanti Arturo Melocchi ( che ‚Äėripristin√≤‚Äô la voce di Del Monaco), Carmen Melis… Rilevante anche l‚Äôapporto di Franco Scala che, dopo aver svolto un‚Äôintensa attivit√† concertistica, sia in Italia che all‚Äôestero, si √® dedicato all‚Äôinsegnamento. Per 30 anni √® stato insegnante presso il Conservatorio¬† ‚ÄúRossini‚ÄĚ, dove si √® distinto per le caratteristiche innovative della sua didattica tesa ad affrontare le opere monografiche del repertorio pianistico. Ha anche fondato l‚ÄôAccademia Internazionale di Imola.

L’operato di questi artisti di grande caratura ha creato nel tempo un autentico patrimonio culturale che ha poi alimentato una tradizione didattica e artistica per la quale il Conservatorio statale Rossini è molto rinomato!

 

D       Il Conservatorio vanta anche  allievi famosi nel mondo…

R¬†¬†¬†¬†¬†¬† Il soprano¬†Renata Tebaldi, pesarese come il compositore¬†Riz Ortolani, ¬†assieme al tenore¬†Mario Del Monaco sono alcuni degli allievi le cui straordinarie carriere internazionali hanno nel tempo dato lustro alla loro scuola di provenienza. ¬†Pi√Ļ di recente, si sono diplomati a Pesaro il direttore d‚Äôorchestra Michele Mariotti ed il basso Mirco Palazzi, da tempo affermati nel mondo. Da segnalare anche Enrico Pace, pianista attivo sulla scena internazionale,¬† e Gabriele Geminiani, primo violoncellista dell‚Äôorchestra dell‚ÄôAccademia Nazionale di Santa Cecilia. Non va poi trascurato l‚Äôapporto alla musica elettronica che ¬†ha visto nel compianto Eugenio Giordani un grande maestro della ‚Äúnuova musica‚ÄĚ.

 

D       Pur essendo fiorentino, Del Monaco Рmorto a Mestre-  ha voluto essere sepolto a Pesaro e riposa sulla sinistra della Cappella Cimitero centrale. Le sue spoglie sono  avvolte nelle vesti di Otello da lui stesso disegnate (nella cui interpretazione non ha avuto rivali) mentre il monumento sepolcrale è opera dello scultore Giò Pomodoro.

Parliamo ora della sede del Conservatorio, anche questa  prestigiosa, in pieno centro storico…

R       Si, ma prima ricordiamo che anche Riz Ortolani riposa nello stesso luogo, insieme ad un’altra fiorentina, Katyna Ranieri, sua consorte che  ha voluto restare insieme a lui anche nell’eterno riposo. Ed accanto ad essi una originale ed apprezzata scultura in cristallo, opera dell’architetto Simonetta Fabbri, onora le spoglie di Alberto  Zedda, sempre vicino al Conservatorio ed autore nel corso della sua lunga vita di un enorme lavoro sull’opera di Rossini e del melodramma italiano. Dunque, il Palazzo Olivieri: fu  edificato nel 1749 su progetto dell’architetto e pittore pesarese Giannandrea Lazzarini, su commissione dell’intellettuale Annibale Olivieri che lo destinò a sede della Biblioteca e dei Musei da lui costituiti e donati alla città.

 

D       Allorché fu scelto come sede del Liceo musicale fu sicuramente ristrutturato per l’adattamento alle nuove funzioni…

R       Certo! Ad integrazione della struttura, nel 1892 fu portata a compimento l’edificazione di un’imponente sala da concerti, l’Auditorium Pedrotti. Ed ora il Palazzo  ha due grandi portoni identici ma la differenza tra essi è di quasi un secolo e mezzo, e la differenza si avverte nelle criticità dell’entrata principale.

 

D¬†¬†¬†¬†¬†¬† Il nome ¬†dell‚ÄôAuditorium √® quello dell‚Äôallora direttore del Liceo…

  1. E‚Äô un onore che gli √® dovuto: volle ¬†fortemente il ‚ÄúSalone‚ÄĚ in quanto non concepiva un conservatorio privo di un auditorium. Venne inaugurato nel 1892 dieci anni dopo l‚Äôinizio dei corsi musicali. E‚Äô assai rinomato per l‚Äôacustica eccezionale e ritenuto credo ¬†alla pari del ¬†Musikverein¬†di Vienna.

 

D       Quando venne istallato il grande organo elettrico? A 3000 canne, mi pare…

R       Nel 1907, sostituito poi nel 1974 con uno nuovo realizzato dalla famosa ditta Tamburini di Crema.

 

D¬†¬†¬†¬†¬†¬† Ovvero ‚ÄėLa Pontificia Fabbrica d’Organi Comm. Giovanni Tamburini‚Äô, una delle pi√Ļ rinomate ditte organarie italiane.

R       Operò per quasi un secolo, dal 1893 al 1996.

 

D       Mi piace molto la struttura dell’ambiente che presenta il caratteristico assetto delle sale da concerto del XIX secolo: pianta rettangolare, balconata sostenuta da sottili pilastri in ghisa sui lati lunghi e su quello d’ingresso, palcoscenico di ridotte dimensioni con grande organo posto a fare da fondale, soffitto piano per una perfetta diffusione del suono.

Un po’ demodé ma molto affascinante ai miei occhi…

R       Ha  una capienza di circa 650 posti :  ospita tutto l’anno spettacoli ed eventi  non solo del Conservatorio ed è una delle sedi del Rossini Opera Festival.

 

D       Altre sale corredano la struttura …

R¬†¬†¬†¬†¬†¬† La ‚ÄúSala del Consiglio‚ÄĚ che ospita la¬†Galleria degli uomini e donne illustri pesaresi¬†(1763) e la¬†Sala dei Marmi¬†(1772) che racchiude un ciclo di affreschi raffiguranti la fondazione di Pesaro, nonch√© la sala denominata¬†Tempietto Rossiniano, il cui soffitto √® decorato con motivi pompeiani tipicamente neoclassici. Racchiude preziosi cimeli, lettere e autografi musicali di Gioachino Rossini.

 

D       Attualmente il Conservatorio è un Istituto Superiore di Studi Musicali, inquadrato nell’area dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) del Ministero dell’Università e della Ricerca.

Quanti studenti  vi studiano?

R       All’anno accademico 2020-2021, da poco concluso, si sono iscritti 718 allievi.

 

D       Da dove vengono?

R¬†¬†¬†¬†¬†¬† Oltre agli italiani, 31 dalla Cina, 16 dalla Russia, 6 dalla Georgia, 5 dal Kazakhstan, 4 dalla Romania, 3 dalla Corea del Sud, dall‚ÄôUcraina e dalla Moldavia, 2 da San Marino, dalla Nigeria e dalla Polonia ed infine 1 dai seguenti paesi: Belgio, Bulgaria, Kosovo, Marocco, Messico, Per√Ļ, Spagna, Germania, Turchia e Venezuela. Una piccola ONU !

 

D       Importante è Рcome per tutte le scuole Рla capacità di attrarre gli studenti…

R       Nel corso della storia un valido apporto alla crescita dell’Istituto è stato conferito dai suoi  presidenti, dei quali si è sempre parlato troppo poco Tra gli altri: Giuseppe Vaccai, Ettore Mancini, Augusto Guidi Carnevali, Ugo Tombesi, Cesare Albani Castelbarco.

Nel dopoguerra particolarmente significative le figure dell‚Äôonorevole Giuseppe Filippini e del commediografo Antonio Conti.¬† Va da s√©, comunque, che la molla fondamentale dell‚Äôafflusso √® la levatura dei docenti,¬† come pi√Ļ sopra abbiamo rilevato. Pensi che¬† abbiamo anche attratto, con non poche difficolt√† diplomatiche, dodici studenti di fisarmonica della Corea del Nord con tanto di cerimonia con l‚Äôambasciatore in Italia di quel paese. Merito del famoso fisarmonicista Sergio Scappini, titolare della cattedra di questo strumento a Pesaro. Concorrono poi all‚Äôapprofondimento della conoscenza delle caratteristiche dell‚ÄôIstituto anche eventi locali come gli ¬†‚ÄėOpen Day‚Äô¬† gi√† magistralmente organizzati dalla professoressa Giulia Benelli, ora a riposo.

Nel¬† maggio scorso l‚Äô Istituto ha fatto coincidere l‚ÄôOpen Day ¬†con una giornata dedicata alla rinascita post-pandemia. ¬†Il Centro Arti Visive Pescheria (il pi√Ļ importante polo per ¬†l‚Äôarte contemporanea¬† della regione adriatica)¬† ha dato alloggio al jazz; il Palazzo Mazzolari Mosca (sede dei Musei civici) ha ospitato gruppi di fiati;¬† nella ex Chiesa dell‚Äô Annunziata si sono alternati concerti di musica da camera e canto lirico, mentre lo stesso androne del Conservatorio √® diventato uno spazio autogestito da studenti che l‚Äôhanno impegnato¬† con libert√† di regia ed espressione‚Ķ

 

D       Non dimentichiamo i quintetti di sassofono…

R       No di certo. I nostri sassofonisti, diretti dal prof. Stefano Venturi, hanno suonato anche in Cina nel quadro di una missione guidata dal Direttore Ludovico Bramanti. Numerosi sono i concerti  eseguiti nella città offrendo  agli aspiranti musicisti la possibilità di esplorare le potenzialità dei corsi musicali di primo e secondo  livello. Un sassofonista richiesto ed apprezzato è il professor Federico Mondelci sui cui concerti si intrattengono spesso i media.

 

D¬†¬†¬†¬†¬†¬† Per chi ha frequentato l‚ÄôOpen Day l‚Äôimpressione √® stata straordinaria: una citt√† pervasa dall‚Äôarmonia ‚Äėha massaggiato‚Äô gli animi ammaccati da un anno e mezzo di Covid.

R       Credo che tutti abbiano notato come il Conservatorio sia uscito dal Palazzo  in continuità con una linea che attraverso eventi ricorrenti e tipizzati ha da tempo collegato l’Istituto alla Città ed alle sue Istituzioni.

 

D¬†¬†¬†¬†¬†¬† Quest‚Äôanno per la sesta volta il Conservatorio ha ospitato per la sesta volta la¬† Masterclass Internazionale di Canto Lirico tenuta dal M¬į Jos√© Carreras‚Ķ

R¬†¬†¬†¬†¬†¬† Il M¬į Carreras ha un rapporto privilegiato con la citt√† di Pesaro e con il nostro¬† Conservatorio. Questa presenza¬† ci onora,¬† tanto pi√Ļ che Carreras ha scelto Pesaro come sede unica per la sua masterclass di canto. Lo si deve soprattutto al sodalizio del cantante catalano con¬†Lorenzo Bavaj, pesarese, da oltre 20 anni pianista personale del tenore¬†e docente di pianoforte al Conservatorio.

 

D¬†¬†¬†¬†¬†¬† Questa ¬†presenza conferma l‚Äôapertura internazionale della nostra realt√† musicale che, in questo caso, non solo accoglie un tenore appartenente all‚ÄôOlimpo degli artisti lirici, ma lo accoglie nella veste di didatta. Quindi √® notevole il peso che in questo ruolo il M¬į Carreras pu√≤ esercitare su giovani talenti‚Ķ

R       E proprio per questo i suoi insegnamenti soni ricercati da studenti di molte nazionalità.

 

D¬†¬†¬†¬†¬† Non dimentichiamo che la citt√† √® stata per molti anni il ‚Äėbuen retiro‚Äô di co Luciano Pavarotti che qui trascorreva le sue estati e che con Carreras ¬†faceva parte del trio ‚ÄėI Tre Tenori‚Äô, attivo tra il¬†1990 e il 2007.

R       Dal 31 ottobre 2017 Pesaro è, per deliberazione dell’UNESCO,  Città Creativa della Musica. Un risultato è stato ottenuto grazie al Rossini Opera Festival  ma anche al Conservatorio Rossini quale sede didattica e promotrice di eventi durante tutto l’anno, requisito essenziale richiesto dall’UNESCO. C’ poi da rilevare il ruolo delle tante e qualificate entità musicali  che  esprimono il genius loci pesarese.

 

D¬†¬†¬† Il Conservatorio Statale ‚ÄėRossini‚Äô √® anche molto attento a problematiche sociali della comunit√†…

R¬†¬† In effetti l‚ÄôIstituto ogni anno svolge in Piazza del Popolo a Pesaro un concerto¬† il primo maggio per celebrare¬† la ‚ÄėFesta del Lavoro‚Äô. E‚Äô da tempo a fianco della¬† LILT (Lega Italiana per la Lotta conto i Tumori) collaborando, con concerti dei suoi docenti ed allievi, alla sua campagna di informazione e¬† sensibilizzazione. Da molti anni promuove un concerto all‚ÄôOspedale ‚ÄėSan Salvatore‚Äô nel giorno di Ferragosto, quando¬† l‚Äôattenzione √® rivolta a bagni, sole, gite e pranzi. E ci√≤ in spirito di solidariet√† con i malati e con chi di essi si prende cura. Nella mia gestione ho operato con molta attenzione per queste manifestazioni¬† perch√© sono occasione anche per gli studenti di riflessione e di crescita sociale che una scuola deve sempre affiancare all‚Äôinsegnamento che impartisce.

 

D       E’ commovente vedere i malati affacciati alle finestre ed ai balconi del nosocomio, allietati dalle arie di musicisti famosi e non.

D’altra parte…’la musica  è per l’anima quello che la ginnastica è per il corpo’. Platone docet. Non ce lo dimentichiamo!

R¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Proprio cos√¨…

 

Paola Cecchini

 

nella foto : Giorgio Girelli con Jose Carreras

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