Fermo, la squadra dei rifugiati che lotta per un futuro migliore

Fermo 27 novembre.- I calciatori africani della squadra di “Save The Youths” (salvate i giovani) sono i protagonisti dell’ultimo libro inchiesta di Guy Chiappaventi (inviato del Tg La7 e vincitore del Premio Ilaria Alpi nel 1998) dal titolo “Mare Fermo” (edizioni Ensemble) , che sarà presentato sabato pomeriggio 30 novembre presso la sede della Società Operaia di Porto S.Giorgio.

La squadra di rifugiati in questione gioca in Terza categoria, a Fermo, provincia felix prima della crisi del distretto calzaturiero più famoso del mondo, trentacinquemila abitanti e centoquaranta richiedenti asilo. Nel 2016 un delitto terribile e razzista, quello di Emmanuel, un profugo nigeriano e cattolico, ucciso con un pugno da un italiano, scuote la città , il territorio e le coscienze. Di questo e delle drammatiche esperienze di molti profughi  che hanno attraverso il deserto e sono passati dalle prigioni della Libia, prima di fare la traversata in mare con un barcone, si narra nel nuovo volume di Chiappaventi, già autore di numerosi libri di successo  ( tra cui “Pistole e Palloni”, uscito in sette edizioni) .

Tra loro c’è anche quella di Alhagie Fofana detto “Barbadillo”, gambiano, muratore, che ha dovuto fare due volte il viaggio nel canale di Sicilia, e che ha visto morire nella stiva quarantasette persone.

Un racconto di una squadra di calcio precaria per definizione dunque – tre di loro sono partiti per l’estero a metà stagione dopo le restrizioni nella concessione della protezione umanitaria – che è anche un racconto della provincia italiana nell’epoca dei porti chiusi e del rancore verso gli immigrati.

Alla presentazione di Porto San Giorgio,  sabato alle 18 – dopo la proiezione di un documentario, interverranno Alessandro Metz, armatore della Mediterranea Saving Humans, Angelo Ferracuti, scrittore, Alessandro Fulimeni, del progetto Sprar di Fermo e alcuni richiedenti asilo della Save The Youths.

 

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