Lirica 2018. Alle Muse di Ancona in scena “Il ballo in maschera” di Verdi e “La Cenerentola” di Rossini

Le due opere scelte per la Stagione Lirica 2018 di Ancona appartengono alla storia del Teatro delle Muse. In scena vedremo due nuovi allestimenti e nuove produzioni di “Un ballo in maschera” di Giuseppe Verdi e “La Cenerentola” di Gioachino Rossini.

La stagione si apre venerdì 21 settembre con replica domenica 23 settembre con il titolo “Un ballo in maschera “ Opera in tre atti, libretto di Antonio Somma basato sul libretto di Eugène Scribe Gustave III, musica di Giuseppe Verdi. Il direttore sarà  Guillaume Tourniaire, mentre regista Pete Brooks, con scene e costumi affidati a Laura Hopkins, e video a Simon Wainwright. L’appuntamento è un nuovo allestimento della Fondazione Teatro delle Muse in co-produzione con il Teatro A.Rendano di Cosenza.

La seconda opera in calendario, invece andrà in scena venerdì 12 ottobre e domenica 14 ottobre con “La Cenerentola ossia La bontà in trionfo,” dramma giocoso in due atti di Jacopo Ferretti, musica di Gioachino Rossini con direttore Giuseppe Finzi, regia e scene Francesca Lattuada, costumi Bruno Fatalot, luci Lucio Diana. La Cenerentola è nuovo allestimento Fondazione Teatro delle Muse in collaborazione con l’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” del Rossini Opera Festival

Un Ballo in maschera è uno dei titoli del repertorio di Franco Corelli, al cui nome il Teatro ha voluto legarsi. L’opera – apparsa sul palcoscenico dorico nel 1861, a tre anni dalla prima rappresentazione romana, e tornata con insistenza ad anni alterni nelle stagioni fino al 1879 –  è stata messa in scena nel nuovo edificio nel dicembre del 2003, con un storico allestimento di Giancarlo Cobelli. A quindici anni di distanza, viene riproposta ripristinando l’ambientazione originale della vicenda, che il librettista Antonio Somma aveva tratto da Gustave III ou Le Bal Masquè di Scribe: una vicenda dalla tinta “nordica” alla corte svedese di re Gustavo, come Verdi voleva, prima che la censura romana imponesse uno spostamento a Boston, presso il governatore britannico Riccardo.   Affidata alla direzione di Guillaume Tourniaire, l’opera si avvarrà della regia di Peter Brooks, che firmò la Tosca del 2016.

La Cenerentola fu accolta dal pubblico anconetano duecento anni fa, sul palcoscenico della Fenice, nel Carnevale 1818, un anno dopo la prima romana al Teatro Valle. Alle Muse arrivò nel 1829, ripresa altre due volte nel secolo XIX e una sola nel Novecento, per la Fiera di San Ciriaco del 1831. Torna per la prima volta nel nuovo Teatro, come contributo alle celebrazioni dei centocinquanta anni dalla morte del compositore, in collaborazione con l’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” del Rossini Opera Festival, come accadde lo scorso anno per Il Barbiere di Siviglia.

Il nuovo allestimento è firmato da un’artista italiana, Francesca Lattuada, che vive e opera a Parigi: coreografa, musicista e cantante, ha recentemente presentato all’Opéra di Versailles Le ballet royal de la nuit, che in Francia si è rivelato uno degli avvenimenti della passata stagione. La direzione è affidata a Giuseppe Finzi, le cui benemerenze rossiniane annoverano tre diverse produzioni de Il barbiere di Siviglia al Liceo di Barcellona, San Francisco Opera e alla Maestranza di Siviglia.

Come di consueto sono previste le guide all’opera: domenica 16 settembre per Un ballo in maschera e domenica 7 ottobre per La Cenerentola, sempre alle ore 11 al Ridotto del Teatro delle Muse.

 

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