Moda, al White di Milano pesa l’assenza di russi e ucraini

Milano. Il WHITE di Milano, spazio di riferimento per gli operatori nella Settimana della Moda, è stato anche nel 2022 un appuntamento di grande qualità. La kermesse quest’anno ha portato all’attenzione 25 imprese del mondo Confartigianato, che da ogni parte d’Italia hanno raggiunto il capoluogo lombardo per mettere in vetrina le loro novità. Le aziende tornano a casa tirando un bilancio tutto sommato positivo, anche se, è chiaro, gli occhi sono puntati ad est: il conflitto russo-ucraino ha bloccato gli arrivi di molti buyer, non solo dalle due Nazioni e gli imprenditori assistono con preoccupazione al protrarsi dell’escalation.

Come ammette Moira Amaranti, presidente nazionale della Calzatura di Confartigianato.

“Dopo una buona inaugurazione del WHITE, il secondo giorno della rassegna si è aperto con lo scoppio della guerra: una notizia drammatica a livello umano che si è riversata, inevitabilmente, anche a livello economico. Gli effetti – spiega l’Amaranti – si sono già fatti sentire sull’evento ed all’improvviso sono stati cancellati molti appuntamenti. È così venuto meno un importante movimento. Il conflitto non ferma solamente i mercati russo e ucraino, grandi partner per il nostro export, ma i mercati di tutti i paesi che gravitano in quel territorio. Dalla Polonia alle Repubbliche Baltiche, passando per Georgia o Kazakistan. Alla fine, il WHITE si è concluso con buoni ordini, ma questo risultato è per lo più sostenuto dal mercato interno”.

Come sottolinea, del resto, Paolo Capponi, responsabile Export di Confartigianato Macerata, “il WHITE è lo spazio più importante della Milano Fashion Week e le imprese presenti hanno confermato il blasone del luogo, che mette realmente in contatto gli imprenditori con clienti di alta fascia. Costruendo poi interazioni e sinergie tra colleghi. Le flessioni dei buyer provenienti dall’est sono state controbilanciate dai clienti nazionali. Sotto questo aspetto, è stata preziosa la partnership aperta con Camera Showroom, con diverse nostre imprese che hanno circolato nei più grandi show-room milanesi. Lo ribadiamo, le aziende non possono rinunciare ad eventi di qualità e alle occasioni utili a trovare linfa in nuovi ordini”.

Ora si avvicina il Micam, dal 13 al 15 marzo, ma il clima sarà ancora teso.

 

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