Monumenti dell’acqua. Al via il recupero della Fontana storica di Venagrande, sulle colline di Ascoli

Ascoli Piceno 31 gennaio.- – Al via il recupero della Fontana storica di Venagrande, frazione collinare del comune di Ascoli. Nelle prossime settimane, infatti, cominceranno i lavori per il restauro e il risanamento della fonte, che sarà presto restituita alla comunità picena.

L’azione rientra nel progetto comprensoriale “I monumenti dell’acqua” promosso dall’AATO 5, che, attraverso la compartecipazione dei Comuni ha consentito il restauro, il risanamento e la messa in funzione di fontane, lavatoi e abbeveratoi pubblici di particolare interesse storico e artistico delle Province di Ascoli e Fermo.

La “Fonte di Ceruole” è uno dei più antichi lavatoi pubblici di Venagrande, stando ad alcuni documenti storici risalenti alla meta dell’Ottocento. Anche chiamata “Fonte della Reccella”, in passato veniva utilizzata abitualmente dagli abitanti del paese per attingere acqua e lavare i panni nel lavatoio adiacente.

“Riportare questa fonte al suo antico splendore – spiega il consigliere comunale Marco Cardinelli – significa restituire alla comunità non solo una sorgente di acqua, ma anche una memoria viva e radicata e un simbolo del patrimonio storico e ambientale del nostro territorio. Un’esigenza compresa dal sindaco Guido Castelli, che si è reso disponibile fin dal primo momento a sostenere il progetto di recupero della fonte. Quest’opera – prosegue Cardinelli- ci riporta a tempi antichi, in cui l’acqua era un bene molto prezioso, esattamente come è tornata a essere oggi dopo il terremoto e, come allora, continua a rappresentare l’identità personale e collettiva del territorio. Senza trascurare il valore storico dell’acqua nei processi di sviluppo e modernizzazione dell’economia locale, come nel caso della lavorazione della canapa, concentrata nel Piceno fino a qualche decennio fa.”

Proprio questa mattina il consigliere comunale ha presentata una mozione per l’acquisizione di un macero della canapa situato a Venagrande, e già citato nel Catasto Gregoriano. Dal punto di vista storico-culturale, i maceri costituiscono nel paesaggio attuale la memoria della coltura della canapa, che, fino al secondo dopoguerra, ha avuto una diffusione vastissima nelle Marche e che oggi sta tornando di grande attualità, anche sotto il profilo economico.

foto : Venagrande , di Eugen Brannath

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