Next Appennino, Cgia : “Da Pmi 2500 progetti, fondi insufficienti”

Macerata.- Confartigianato Macerata-Ascoli Piceno-Fermo guarda con fiducia ai risultati dei bandi del programma Next Appennino, destinati alle imprese dei territori colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016.

A fronte di 615 milioni di euro di agevolazioni messe a disposizione, tra contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, sono stati infatti presentati 2.541 nuovi progetti d’investimento da parte delle imprese, per un valore di 2,3 miliardi di euro e agevolazioni richieste pari a 1,5 miliardi (875 milioni in più rispetto alle risorse disponibili). Tra i progetti presentati, ben 744 riguardano l’avvio di nuove micro e piccole imprese.

Questo interesse del comparto economico sta andando pari passo con la ricostruzione fisica e abitativa dei territori e l’Associazione riconosce il gran merito del Commissario alla Ricostruzione Legnini e delle Regioni per l’importante esito. Ora, però, bisogna dare risposte concrete alle aspettative del mondo produttivo.

“Le imprese – le parole di Enzo Mengoni e Giorgio Menichelli, Presidente territoriale e Segretario generale Confartigianato Mc, Ap, Fm – hanno capito la grande opportunità del fondo complementare sisma e hanno risposto con entusiasmo alla possibilità di poter finalmente dare ossigeno alla ricostruzione anche economica delle aree colpite dal terremoto. Ci si chiedeva, infatti, se la popolazione e le imprese fossero intenzionate a ritornare a vivere e investire nelle zone del sisma: le MPI hanno dato un forte segnale positivo al riguardo. Ma è chiaro che, per seguire tutte le istanze manca ancora una considerevole fetta di risorse: stando all’attuale dotazione, molti progetti non vedranno mai la luce. L’auspicio è che il Governo torni con forza a finanziare il bando, con altre significative dotazioni.”

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