Parlamentari Cinquestelle a Conte, credito d’imposta per cratere sismico Marche

Ascoli Piceno 18 maggio.- Prevedere il credito d’imposta previsto dall’art.234 del Decreto legge “Rilancio” anche per le aree colpite dal sisma nel 2016. E’ quanto hanno chiesto in una lettera aperta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i parlamentari piceni del Movimento 5Stelle, Roberto Cataldi e Giorgio Fede e il consigliere regionale Peppe Giorgini.

Il testo dell’articolo in questione riguarda il credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno d’Italia. Gli esponenti pentastellati ricordano al Premier e al Ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano che le regioni Marche e Umbria si trovano in una situazione economica molto grave, che “è precipitata con la pandemia Covid19. “

Considerando poi che nelle zone del cratere del terremoto “si stanno spegnendo anche i deboli segnali di ripresa che si stavano osservando dopo quattro anni”, Cataldi, Fede e Giorgini sollecitano l’inserimento di dette aree nelle regioni che beneficieranno della misura agevolativa, già disposta per le regioni meridionali.

I benefici in oggetto dovrebbero favorire gli investimenti in tutti i tipi di ricerca industriale, nello sviluppo di nuovi prodotti e nelle sperimentazioni e innovazioni tecnologiche. Se la proposta dei parlamentari Cinquestelle piceni andasse a buon fine, di certo si potrebbero creare nuove opportunità di lavoro e di rilancio economico non solo per i territori devastati dal sisma nel 2016, ma anche per le altre aree delle Marche che stanno soffrendo da anni una crisi produttiva ed occupazionale senza precedenti.

E tuttavia nei comuni terremotati il primo problema da affrontare per avviare la ricostruzione e una minima ripresa delle attività sociali e commerciali, resta quello della macchina burocratica. L’ultimo Commissario nominato, il democratico Giovanni Legnini sta cercando di risolverlo con provvedimenti nuovi di semplificazione normativa, ma non sarà facile recuperare il tempo perso fino ad ora. Le popolazioni del cratere sono in lockdown da 3 anni e mezzo, e ancora attendono.

 

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