Scuola, da Regione Marche 3 milioni per innovare laboratori didattici

Ancona 30 luglio.- La Regione Marche investe 3 milioni di euro del Fondo sociale europeo  per la qualificazione e l’ammodernamento dei laboratori didattici degli Istituti Statali di Istruzione Superiore di II grado. Gli obiettivi sono l’adeguamento della didattica a distanza, necessaria in periodo di pandemia COVID- 19 e l’offerta agli studenti di competenze nel l’utilizzo delle nuove forme di Smart Working.

Lo ha deciso la giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Istruzione, al lavoro e alla Formazione Loretta Bravi. Adottate anche le linee di indirizzo per l’attuazione dell’intervento.

“La pandemia da Covid-19 – spiega l’assessore Bravi – ha significativamente modificato l’operatività anche del sistema di istruzione, costretto a misurarsi con la didattica a distanza. In seguito all’emergenza, forte è stata la spinta verso l’innovazione digitale, già introdotta da Industria 4.0, ma ancora distante dalla messa a regime nel quadro delle metodologie didattiche. Anche in ambito formativo il distanziamento sociale appare oramai la “nuova normalità” imposta dalla convivenza con il virus che propone, però, due sfide piuttosto complesse:  la necessità di sviluppare un modello didattico con modalità e gestione sempre più simili a quelle del “lavoro agile”, e la proiezione degli obiettivi formativi verso profili con forti competenze digitali sia in ambito office ma, anche e soprattutto, in ambito manifatturiero e produttivo.”.

L’intervento prevede un contributo, fino al 100% della spesa effettivamente sostenuta per attuare un processo di riqualificazione e di aggiornamento in chiave digitale e innovativa dei laboratori didattici/professionalizzanti già esistenti nelle scuole statali superiori di II grado per consentirne la proiezione verso l’utilizzo di tecnologie in grado di consentire la virtualizzazione dei laboratori, la condivisione degli spazi in modalità blended (aula + on-line), e la gestione a distanza delle postazioni di studio e sperimentazione.

L’investimento può essere condiviso anche dagli ITS (Istituti Tecnici Superiori, Università, Istituti di Ricerca ) al fine di qualificare la didattica e ottimizzare l’investimento.

Possono partecipare anche le Fondazioni ITS (Istruzione Tecnica Superiore), le Università, gli Istituti di ricerca se in ATI con istituti scolastici.

 

 

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