Sisma. Landini nelle Marche il 4 aprile, ad Arquata la prima tappa. Rimosse 53% macerie

Ascoli Piceno 1 aprile. – Partirà dalle Marche, da Arquata del Tronto il 4 aprile per concludersi 3 giorni dopo a Spoleto, il viaggio promosso dalla CGIL tra i comuni compiti dal sisma del 2016. Un viaggio di oltre 10 tappe attraverso 4 regioni: Marche, Lazio, Abruzzo e Umbria. Sarà l’occasione per Maurizio Landini, Segretario Generale della CGIL, di incontrare sindaci, associazioni, cittadini, lavoratori e pensionati e fare insieme un bilancio sulla ricostruzione post terremoto a quasi 3 anni dalla prima devastante scossa che ha colpito un vasto territorio.

Il primo appuntamento è previsto per giovedì 4 a Pretare di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), nella Struttura Polivalente, alle ore 10,30. Nel pomeriggio, tappa ad Accumuli e poi Amatrice per poi proseguire il giorno dopo a L’Aquila nell’iniziativa organizzata a dieci anni dal terremoto che ha distrutto la città nella quale parteciperanno i tre Segretari generali di CGIL,CISL, UIL. Il viaggio prosegue poi a Castelli e Teramo. Mercoledì 5 aprile, Landini tornerà nelle Marche, a Fermo, dove nella Sala della Croce Verde, alle 21 si terrà l’Attivo dei quadri e delegati della CGIL fermana.

Infine, sabato, 6 aprile, Maurizio Landini sarà Tolentino (Macerata) all’Auditorium Poltrona Frau dove si terrà l’Attivo dei quadri e delegati della CGIL di Macerata, e poi a Muccia. Qui, ai Giardini pubblici alle ore 11,30, il segretario interverrà all’iniziativa pubblica dal titolo: “#IDirittiNonCrollano. Resistere nelle sfide della Rinascita”.

“Questo viaggio – si legge in una nota del sindacato-  con le sue tappe nei luoghi più drammaticamente colpiti del sisma, rappresenta un’occasione per misurarsi con le difficoltà quotidiane e con i bisogni delle popolazioni delle aree del sisma ma anche per fare il punto sui ritardi della ricostruzione e su come garantire prospettive di sviluppo a quelle realtà. Nell’autunno scorso, risultavano ancora 27 mila marchigiani, in 12 mila nuclei familiari, beneficiari di contributo di autonoma sistemazione e circa mille sfollati ospitati in strutture ricettizie. I tempi della ricostruzione risultano ancora lunghi: secondo le stime dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, si attendono circa 38 mila domande per pratiche di ricostruzione, ma le domande finora presentate sono 4.812 (pari al 12% del totale) e di queste, ne sono state approvate 1.534 (4% del totale). Per quanto riguardala situazione delle macerie, il Piano regionale stima 1.087.252 tonnellate di macerie: ne sono state rimosse 579.646 tonnellate (53% del totale).”

 

 

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