Sisma, Provincia di Macerata : “No all’accorpamento delle scuole dell’entroterra”

Macerata 29 novembre.-“No all’accorpamento delle scuole dell’entroterra”. E’ il messaggio chiaro che il Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, lancia all’Ufficio scolastico regionale che ha chiesto-  in relazione al numero di iscritti, l’integrazione degli istituti sottodimensionati.

“Non è ne utile ne opportuno – afferma Pettinari – perché le conseguenze del sisma permangono gravissime. Tuttavia il confronto con i rappresentanti provinciali e regionali del Miur è senz’altro da svolgere per individuare le azioni da attuare per rafforzare il sistema formativo scolastico”.

La presa di posizione della Provincia di Macerata è emersa dopo la riunione del Consiglio delle Autonomie Locali, convocata per discutere della situazione degli istituti secondari, sia dal punto di vista dell’edilizia che degli indirizzi formativi, oltre che per eleggere i 4 rappresentanti territoriali che faranno parte dei 30 componenti dell’assemblea regionale. Nell’occasione Pettinari ha illustrato la situazione  del settore, condizionata in numerosi casi dalla difficoltà del post terremoto.

“Negli anni, l’ente provinciale – ha sottolineato il Presidente – ha sempre investito nell’edilizia scolastica e questo ha permesso anche di reggere l’urto distruttivo del terremoto di tre anni fa, anche se restano diverse criticità e la necessità, in alcuni casi, di ricostruire le scuole.  In primis a Tolentino e a Cingoli dove saranno realizzati dei nuovi poli scolastici, nonché i nuovi istituti di San Ginesio e di San Severino Marche, per i quali si stanno incontrando difficoltà legate a vincoli e ritrovamento di reperti archeologici. A Camerino, invece -ha aggiunto- gli tutti gli studenti, ad eccezione di quelli del professionale, sono stati trasferiti nel nuovo campus, in quanto i licei sono situati nella zona rossa.”

Pettinari ha proseguito ricordando che “il territorio provinciale di Macerata può vantare un’offerta didattica molto equilibrata e completa, e che negli anni si è cercato di evitare doppioni tra i vari indirizzi formativi, per favorire la nascita di nuovi percorsi. Oggi l’Ufficio Scolastico Regionale, in relazione al numero di iscritti, ci chiede l’accorpamento degli istituti dell’entroterra : ma noi non lo riteniamo né utile né opportuno, perché le conseguenze del sisma restano pesanti. ” Alla riunione del Cal sono intervenuti tra gli altri il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, di San Ginesio Giuliano Ciabocco, di Sant’Angelo in Pontano Vanda Broglia e di Gagliole Sandro Botticelli. Tutti hanno denunciato ” la paradossale situazione in cui si trovano i Comuni che stanno subendo le conseguenze del terremoto del 2016, invischiati nella burocrazia e nei vincoli relativi alla ricostruzione. Il territorio deve fare la voce grossa – ha detto Pezzanesi –  per le scuole il nuovo decreto è un’indecenza”.

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