Spiagge, Cna Picena : “Non affondiamo un modello di successo”

Ascoli. “L’emendamento al Ddl Concorrenza presentato lo scorso martedì  dal Governo rischia di mandare in liquidazione, a partire dall’1 gennaio 2024, l’attuale modello balneare italiano, un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo dal punto di vista imprenditoriale e di valorizzazione del territorio costiero.” Lo afferma Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli.

Un modello “made in Italy” , quello delle concessioni balneari portato al successo da 30.000 micro e piccole imprese, con centinaia di realtà imprenditoriali a conduzione familiare del Piceno che nel tempo hanno investito professionalità, impegno e risorse in strutture in grado di rispondere al meglio alle esigenze dei visitatori e che ora rischiano di dover dire addio ai sacrifici di una vita per le conseguenze dell’applicazione della normativa Bolkestein.

«Le ultime novità non fanno ben sperare – dichiara Francesco Balloni, direttore della CNA Picena – ma come associazione sentiamo il dovere di rivendicare i diritti dei nostri concessionaria di spiaggia, che ogni anno svolgono un ruolo determinante per le sorti dell’economia locale. Tra gli operatori del settore si avverte sempre più l’esigenza di una riforma del demanio marittimo, che consentirebbe di ammodernare la normativa vigente e garantire la dovuta stabilità a imprese e famiglie».

«Confidiamo in un passo indietro del Governo – aggiunge Arianna Trillini, presidente della CNA Picena – in modo da assicurare la dovuta stabilità a tutti coloro che in questi giorni stanno già programmando la stagione estiva con lo spettro di un’iniqua ridiscussione delle concessioni nel giro di qualche mese».

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