Tecnologie e servizi per gli anziani nell’area sisma

Ancona 29 ottobre. – Servizi e tecnologie a supporto del benessere, dell’inclusione sociale e dell’invecchiamento attivo nelle aree del sisma del Piceno. Questo il tema al centro della tavola rotonda che si è tenuta in streaming oggi sul canale YouTube dell’Università Politecnica delle Marche. È stata anche l’occasione per fare il punto sul progetto Smart-Age, finanziato nell’ambito del POR Marche FESR 2014-2020 e avviato nell’estate scorsa, a sostegno allo sviluppo e alla valorizzazione delle Imprese sociali nelle aree colpite dal terremoto.

Il progetto SMART-AGE viene concepito all’interno di un contesto demografico ormai noto sia a livello globale, sia regionale. La rapida crescita della popolazione degli over 60 ha visto l’Italia, con un tasso di anzianità del 18,6%, essere il Paese più “longevo” d’Europa. Questi dati sono coerenti anche con la situazione delle Marche. Secondo i dati ISTAT le persone di età pari o superiore ai 65 anni nella regione rappresentano circa il 25% della popolazione; la percentuale aumenta arrivando a circa il 27% se si prendono in esame le aree “del cratere” ovvero quelle colpite dal recente sisma del 2016.

L’area definita “del cratere”, ovvero quella colpita più duramente nel recente sisma del 2016 si estende per circa il 40% del territorio regionale. Va inoltre evidenziato che in tale aree, su una popolazione totale di 322.932 persone, gli over 65 sono 79.809 mentre gli over 85 sono 35.247 e gli over 95 2.957.  In questo contesto il sisma ha contribuito ad aumentare il livello di difficoltà, piuttosto elevato anche in precedenza, che la popolazione anziana presenta nell’accedere ai servizi socio-sanitari. Molti soggetti anziani vivono infatti ben distanti dai principali centri urbani, talvolta addirittura in condizioni di isolamento. Tale situazione comporta che gli interventi socio-assistenziali, avendo bisogno di tempistiche e spostamenti più lunghi, potrebbero non essere realizzati con frequenza ed efficacia ottimali.

Il progetto SMART-AGE, guidato scientificamente dall’Univpm, interviene su tre scenari: l’Assistenza domiciliare seguita dalla cooperativa “Il Mentore” che opera nei comuni di Palmiano, Venarotta, Acquasanta Terme e Montegallo, l’Orto Sociale, seguito dalla cooperativa “Lella 2001” che opera nel comune di Force e il Centro Diurno seguito dalla cooperativa “Virtus” che opera nel comune di Ascoli Piceno.  In questi tre differenti scenari è stata sviluppata un’infrastruttura capace di collezionare diversi dati, da dispositivi integrabili direttamente nella cartella socio-sanitaria del paziente, monitorando dati fisiologici, parametri ambientali, Activity of Daily Living (le attività svolte dalle persone), il livello di attività e le traiettorie delle persone.

Con questi strumenti vengono monitorati i parametri fisiologici come il peso, la pressione, il battito cardiaco, la temperatura e la saturazione. In questo periodo di pandemia il consorzio di SMART-AGE ha deciso di integrare nei 3 scenari anche i sensori che sono ritenuti di fondamentale importanza per rilevare i sintomi del Covid-19: temperatura corporea e saturazione del sangue. In questo modo, la persona anziana che si trova a casa da sola, nell’orto sociale o nel centro diurno, sarà monitorata e si potrà agire in caso di necessità in maniera adeguata. Inoltre, la persona anziana non dovrà andare dal medico di base o in farmacia per il monitoraggio di alcuni parametri, evitando così situazioni di affollamento che potrebbero essere rischiose.

Oltre ai sensori per la misura dei parametri fisiologici sono entrate in gioco altre due tecnologie innovative: una rete di sensori PIR e sensori porta che con l’intelligenza artificiale possono riconoscere le attività che le persone fanno nel proprio domicilio e i braccialetti che integrano sensori inerziali ed accelerometrici che permettono di capire quanta attività fa una persona (ad es. nell’orto sociale e nel centro diurno, come si muove nell’ambiente, il che può servire per capire se socializza o se mantiene il distanziamento).

Il sistema è attualmente in uso nell’orto sociale, sono già stati coinvolti 10 utenti di Force ai quali viene monitorato il loro livello di attività. I vari scenari andranno a creare un database di dati eterogenei che verranno analizzati con tecniche di Intelligenza Artificiale per fornire strategie di erogazione di servizi alle cooperative sociali. Le tecnologie e i servizi identificati possono sviluppare nuovi modelli di business per generare strategie di marketing a supporto dell’economia territoriale. In particolare, l’obiettivo è individuare quali elementi saranno in grado di garantire la sostenibilità economica dei progetti messi in atto.

Per la prima volta nel territorio marchigiano c’è una integrazione tra i sistemi di sanità del territorio e la medicina generale: i servizi di telemedicina utilizzati dalle cooperative coinvolte è lo stesso progettato a livello nazionale dalla Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (FIMMG) attraverso la sua realtà tecnologica Netmedica Italia. In questo settore, la standardizzazione dei dati e la possibilità di far interoperare tra loro differenti livelli di assistenza e di cura, dal socio-assistenziale al clinico, permetterà di attivare una rete territoriale di assistenza che per la prima volta sarà sperimentata nelle Marche all’interno del progetto SMART-AGE nel territorio ascolano.

Per la realizzazione del progetto SMART-AGE le imprese partner si sono avvalse del supporto tecnico dell’Università Politecnica delle Marche, in particolare del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DII) della Facoltà di Ingegneria, Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche (DIISM) della Facoltà di Ingegneria e del Dipartimento di Management della Facoltà di Economia.

I lavori sono stati introdotti dal Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Prof. Gian Luca Gregori, da Mirco Carloni Assessore Attività Produttive della Regione Marche e dal Prof. Gian Marco Revel Responsabile scientifico del progetto Smart-Age.

L’innovazione dei servizi delle imprese sociali è stato il fulcro della relazione di Silvano Bertini Dirigente del Servizio Attività Produttive, Lavoro e Istruzione della Regione Marche. Le tecnologie per l’assistenza alla fragilità nelle aree del sisma nello scenario della pandemia è stato invece il centro della relazione dei Docenti Univpm Gian Marco Revel e Luca Marinelli. Silvia Di Marco della Cooperativa Lella 2001 ha parlato dell’esperienza dell’orto sociale con tecnologie innovative di monitoraggio. Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona Michele Caporossi ha dato la visione dell’azienda Ospedaliera mentre Rino Moraglia e Paolo Misericordia di Netmedica Italia & FIMMG hanno parlato dei nuovi scenari tecnologici della medicina del territorio. Infine Ernesto Santini Ambasciatore Smart Building Alliance tracciato il futuro delle tecnologie per gli ambienti di vita. A moderare la tavola rotonda il Prof. Emanuele Frontoni dell’Univpm.

I soggetti coinvolti
– Cooperativa sociale “Lella 2001” ONLUS. La cooperativa è il capofila del progetto, da diversi anni gestisce servizi di prevenzione e cura del disagio giovanile, familiare e di utenza in difficoltà, partecipando attivamente alle iniziative territoriali di rete. La cooperativa promuove infatti l’inclusione sociale mediante attività e laboratori inerenti la gestione di orti e la realizzazione di lavori mutuati da mestieri antichi; in quest’ottica, particolarmente rilevante è l’attenzione della cooperativa al coinvolgimento di anziani volontari.
– Cooperativa “Virtus”. Fondata nel 2012 la sua mission è contribuire alla prevenzione del disagio, alla promozione del benessere, all’integrazione sociale, mediante la progettazione e attuazione di servizi psico socio sanitari ed educativi. La cooperativa ha partecipato al progetto con l’obiettivo di estendere la propria offerta di servizi, già presente sul territorio dell’ascolano.
– Cooperativa sociale “Il Mentore”. Dal 2003 offre numerosi servizi nell’ambito del sociale. La cooperativa si avvale della collaborazione di numerose figure professionali, essa è inoltre inserita in un contesto organizzativo articolato: Il Mentore fa infatti parte della Direzione Regionale e Nazionale di Legacoop Marche ed è membro del Consiglio Direttivo della Bottega del Terzo Settore di Ascoli Piceno.

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