Andrea Montanari, un giovane marchigiano che sogna Las Vegas

Segnatevi il nome Andrea Montanari e non dimenticate il suo nickname: “kash’mir1985”. Il 33enne marchigiano è uno dei nomi emergenti del poker sportivo italiano. Una realtà che vede un numero sempre maggiore di persone impegnate in maniera costante e ad alto livello, con tanto di preparazione alle gare e appuntamenti seguiti dal grande pubblico, che conosce ormai ogni regola del gioco e sa cogliere sfumature e personalità dei gamer.

Il 2018 è stato l’anno d’oro per Andrea, con una lunga serie di vittorie che lo hanno fatto notare anche al pubblico meno specializzato del settore. Anche quest’anno è partito alla grande, infatti la prima domenica di febbraio ha vinto uno dei tornei del Sunday Special portandosi a casa ben 7.182 euro. A fine marzo è poi arrivato un altro piazzamento di peso, allo SCOOP 2019. Sui tavoli di PokerStars, “kash’mir1985” ha ottenuto la terza piazza dietro ad “alepp” e “whitediabolic” e un premio da 1.743 euro.

Nonostante l’ascesa degli ultimi mesi, “kash’mir 1985” non è un nome nuovo del poker italiano. Il marchigiano Andrea può essere infatti considerato un cash gamer della prima ora: risalgono a una decina d’anni fa i suoi primi tornei. Nel 2012, però, la vita reale irrompe in quella del giovane che sognava una carriera da pokerista professionista. Le necessità dettate dall’occupazione (Andrea Montanari lavora alle Poste) lo costringono a lasciare i tavoli. Impossibile per un atleta certosino e metodico riuscire a essere al top senza avere il tempo necessario a seguire con attenzione ogni torneo.

Dopo ben cinque anni di lontananza dai tornei che mettono di fronte atleti da tutta Italia, il cash gamer marchigiano è tornato in pista. Stavolta, deciso a fare sul serio per scalare l’Olimpo dei giocatori di poker e raggiungere Las Vegas. E pronto a farlo da casa sua nelle Marche, una regione che grazie ad Andrea potrebbe annoverare – oltre a proprie bellezze architettoniche e naturali sempre più apprezzate all’estero – anche la fama dovuta all’abilità pokeristica di “kash’mir1985”.

Da gennaio 2017, Andrea ha iniziato quindi a prepararsi per tornare più forte e pronto che mai. Si è affidato alle mani di due allenatori molto quotati nel settore, soprattutto perché sono anche giocatori considerati tra i più forti in circolazione: Andrea Pini e Simone Speranza. Tra i tre è scattata la scintilla, che ha consentito ad Andrea di fare un notevole salto di qualità, lavorando in un ambiente fatto di consigli, analisi puntuali dei match e – soprattutto – amicizia. Dopo un primo periodo di rodaggio, necessario per togliere la ruggine dovuta ai tanti anni senza l’adrenalina della competizione ad alto livello, nell’aprile del 2018 è arrivato il momento di passare all’incasso, con la vittoria del prestigioso Sunday Special.

Dall’autunno scorso Andrea ha poi ingranato la quarta, fino al weekend dorato di fine novembre. Qui il cash gamer, classe 1985, ha spuntato addirittura la vittoria nel Sunday Special Progressive K.O., portandosi a casa la bellezza di 22.133 euro, oltre a un secondo posto nel Sunday Special 2nd Chance, per un totale di 7.455 euro. Il grinder marchigiano si è piazzato pure al quinto posto nel Main Event domenicale di 888poker incassando 2.178 euro. Tradotto in montepremi totale: 31.766 euro. Da ricordare, in particolare, l’impresa del Sunday Special, il classico torneo domenicale di PokerStars, in cui Andrea ha messo in fila qualcosa come 707 giocatori con una gara che ha praticamente rasentato la perfezione.

Il 2019, iniziato da poco, potrebbe essere l’anno della consacrazione. Andrea, per ora, resta concentrato sull’obiettivo senza particolari eccessi. In un mondo dove l’eccezione spesso è la regola, Andrea è quasi una mosca bianca: poco o niente social, l’immagine del regista David Lynch come “avatar” e per nickname quel “Kash’mir”, splendida canzone dei Led Zeppelin, conosciuti universalmente per un altro brano: “Stairway to heaven”, la scala verso il Paradiso. Andrea i primi gradini verso quello del poker li ha già scalati. Ora tocca al resto per arrivare fino a Las Vegas.

 

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