Ottima annata per la vendemmia 2018. Produzione di vino in crescita del 25%, e aumenta qualità dei bianchi

Ancona 14 settembre.- Anno positivo nelle Marche per la vendemmia 2018 appena iniziata . Gli esperti dell’Istituto per il mercato agricolo e alimentare (Ismea) prevedono una produzione di vino in crescita del 25 per cento rispetto allo scorso anno. Una previsione in linea con quanto dovrebbe avvenire nel resto d’Italia, dove tra vino e mosti si stima che si passerà dai 653 mila ettolitri del 2017 agli 813 mila di quest’anno. L’indagine Ismea, per le Marche prevede una “situazione ottiminale” in termine quantitativi e qualitativi.

“Un inverno a tratti freddissimo, soprattutto nella prima decade di febbraio, ha mantenuto temperature sotto lo zero per una settimana – spiegano gli esperti – “disinfestando” il terreno da spore e larve come non accadeva da diversi anni. La cacciata è stata quindi ritardata , con un successivo recupero dovuto a una primavera umida e non fredda, caratterizzata da piogge che si sono protratte fino alla prima decade di luglio. Il clima umido ha favorito attacchi di peronospora e botrite superiori alla media stagionale”.

I vigneti, grazie all’impegno e all’attenzione dei viticoltori, convenzionali e biologici (nelle Marche l’incidenza del vigneto bio sulla superficie vitata totale supera il 30%), ne sono usciti con pochi danni e il ciclo vegetativo della vite è continuato correttamente.

Oltre ad una quantità abbondante, si attende un ottimo equilibrio e finezza per le uve bianche del Verdicchio e Pecorino in particolare. La maggiore disponibilità di acqua comporterà vini meno robusti rispetto all’anno passato e a tal proposito si attendono due gradi in meno, ma saranno vini profumati, espressivi e non eccessivamente alcolici.

Dopo quella difficile del 2017 influenzata dalla siccità, è in arrivo dunque un ottima annata per  la vendemmia appena iniziata. Questo vale anche per il territorio piceno, dove secondo la Cia di Ascoli, “la quantità di uva che si sta raccogliendo in questi giorni è buona sia per qualità sia per quantità. Sicuramente avremo un raccolto superiore a quella dell’anno precedente quando le piogge scarse hanno inciso sulla produzione”.

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